Sicurezza
SENZA DANIEL LO STRAZIO È INFINITO
di CRISTIANA GRASSO Daniel sta per compiere 7 anni e chissà cosa gli avranno raccontato gli adulti che in questo momento, sembra negli Stati Uniti, lo accudiscono, si spera amorevolmente. Certo è che,...
di CRISTIANA GRASSO
Daniel sta per compiere 7 anni e chissà cosa gli avranno raccontato gli adulti che in questo momento, sembra negli Stati Uniti, lo accudiscono, si spera amorevolmente. Certo è che, anche se attorno a Daniel si fosse creato l'ambiente più sereno e affettuoso possibile, a questo bambino viene negato di ricongiungersi con il suo passato, con le radici che lo legano a quello che fino a prova contraria era suo padre. Un padre che per lui, il suo bambino, sparito con la mamma cubana che a sua volta lo avrebbe consegnato al nuovo compagno statunitense, si è ucciso quasi cinque anni fa.
Ma se Daniel, così piccolo quando è stato portato via da Livorno e dalla sua famiglia, potrebbe anche aver trovato un suo equilibrio e vivere nonostante tutto un’infanzia tranquilla, l’inferno sembra non poter finire mai per i suoi nonni paterni ai quali la legge italiana aveva affidato il piccolo dopo la morte del babbo.
Si disperano e non hanno più armi per continuare la loro battaglia, per riabbracciare quel nipotino che potrebbe almeno il parte colmare il dolore per la scomparsa, così tragica e impossibile da accettare, del loro figlio. Una catena di dolore che la mancanza di notizie, l’impotenza, la consapevolezza di dover subire la più grande delle ingiustizie, fa ancora più insopportabile.
Cinque anni di angoscia e batticuore, speranze e cocenti delusioni hanno messo a dura prova il coraggio di questa coppia di sfortunati nonni e a niente sono serviti gli appelli, a niente è servito “Chi l’ha visto?”, a niente serve la solidarietà delle associazioni dei padri separati. Daniel è scomparso chissà dove, a Livorno non arrivano sue notizie da quei maledetti giorni in cui è stata segnalata la sua partenza per gli States ed è comprensibile che i nonni non riescano a darsi pace. Feriti a morte due volte, prima dal suicidio del figlio poi dal rapimento del nipotino. Che loro aspettano ancora, che avevano sognato di poter tirare su, accompagnare all’asilo e poi a scuola, raccontandogli di quel babbo che lo aveva amato così tanto. Invece quel lettino che avevano preparato solo per lui è rimasto vuoto, vuoto come ogni giorno che passa senza Daniel.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google