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Scritta “romantica” denunciati 2 ragazzi e i genitori pagano
LIVORNO. “Come siamo arrivati a volerci così tanto male? Non....”. Una scritta d’amore, frutto evidentemente di una sofferenza tutta adolescenziale, che però è stata interrotta dal’arrivo della...
LIVORNO. “Come siamo arrivati a volerci così tanto male? Non....”. Una scritta d’amore, frutto evidentemente di una sofferenza tutta adolescenziale, che però è stata interrotta dal’arrivo della polizia. Gli agenti delle volanti giovedì sera hanno sorpreso e denunciato due ragazzini livornesi che stavano scrivendo per terra sul marciapiede in via Garibaldi un messaggio d’amore sofferto rivolto chissà a chi.
I due giovani, lei 17 e lui 16 anni, sono stati visti da un residente mentre, con una bomboletta spray di colore bianco, imbrattavano il marciapiede di via Garibaldi, più o meno all’altezza del numero civico 5, come poi accertato dalla polizia.
Erano circa le 21.45 quando gli agenti delle volanti, allertati dalla sala operativa del 113, si sono recati sul posto e hanno sorpreso i due proprio in flagranza di reato. I due amichetti, come poi accertato dai poliziotti, si erano dati appuntamento per fare la bravata. Un gesto spinto comunque da un romanticismo derivante da una delusione amorosa.
Non si sa chi fosse il destinatario o la destinataria della scritta, fatto sta che i poliziotti hanno dovuto identificare i due e portarli in caserma in viale Boccaccio per gli accertamenti. Quindi hanno allertato i genitori dei due.
Mortificati per l’evento, i due adolescenti si sono scusati con gli agenti e si sono detti disponibili a riparare al gesto. Inevitabilmente, però, le spese per la pulitura della scritta saranno a carico dei genitori, che si sono comunque subito offerti di riparare il danno e di accollarsi i costi, qualora sarà necessario l’intervento di una ditta specializzata o dell’Aamps.
Nei confronti dei ragazzini è partita comunque d’ufficio la denuncia per imbrattamento. Com’è prassi in questi casi, gli adolescenti sono stati segnalati al Tribunale dei minori di Firenze.
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