Il Tirreno

Livorno

L’arresto di Lenzi, parla la moglie

di Federico Lazzotti
L’arresto di Lenzi, parla la moglie

"Mio marito ha sbagliato, ma non è un criminale, ha commesso una leggerezza: è uscito di casa quando sarebbe dovuto restare qui". È lo sfogo di Luana Lenzi dopo l'incarcerazione del marito per non aver rispettato gli arresti domiciliari

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LIVORNO. «Mio marito ha sbagliato, ma non è criminale, ha commesso una leggerezza: è uscito di casa quando sarebbe dovuto restare qui. Quando lo hanno arrestato, l’altro ieri, i carabinieri gli hanno detto di seguirli ma che lo avrebbero riportato a casa. Invece un’ora dopo mi ha chiamato e mi ha spiegato che l’avvocato non era ancora arrivato. È passato un quarto d’ora e mi ha richiamato per dirmi che lo avrebbero portato in carcere, alle Sughere, e poi ha iniziato a piangere. Mio marito ha 76 anni, ha il diabete, due protesi alle anche, problemi di pressione e altri acciacchi. Spero che in questa situazione non si lasci andare».

Luana Lenzi, 74 anni, moglie dell’ex commissario dell’Autorità Portuale racconta cinque anni di dolori, l’ultimo arrivato venerdì quando il marito è stato portato in carcere per non aver rispettato la decisone del giudice che gli imponeva di restare a casa a scontare un anno di pena dopo il patteggiamento a quattro anni e due mesi per lo scandalo della Porto 2000. «Livorno – è uno dei passaggi più significativi – è una città cattiva, se fai parte del “potere” ti tengono sotto una campana e vai avanti, ma se resti solo ti fanno quello che hanno fatto a lui: diventi un bersaglio. A distanza di anni capisco perché gli dicevo di rifiutare l’offerta dell’allora ministro ai Trasporti Pietro Lunardi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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