Sicurezza
Il Comune chiede di statalizzare le materne
Il patto di stabilità blocca il turn over degli insegnanti: ok della giunta al passaggio di tre scuole
LIVORNO. A partire dal prossimo anno tre scuole materne comunali della città saranno statalizzate. Almeno questa è la richiesta che arriva dalla giunta di Palazzo Civico che due giorni fa, nel corso di una discussione fiume sul bilancio, ha dato l'ok all'operazione.
La conferma arriva dall'assessore alle politiche educative e scolastiche, Carla Roncaglia, che nei prossimi giorni incontrerà i vertici dell’ufficio scolastico provinciale e i sindacati.
«I vincoli dettati dal patto di stabilità e dal decreto sulla semplificazione fiscale – spiega – ci impediscono di assumere il personale necessario a garantire i servizi. Per questo, così come avverrà in altri comuni della Toscana, chiederemo di statalizzare tre scuole dell’infanzia».
Oggi a Livorno ci sono venti scuole materne statali, sette comunali e undici private (soprattutto istituti religiosi).
Prima dell’avvio del prossimo anno scolastico, come chiarito da Roncaglia in giunta, venticinque insegnanti delle scuole dell’infanzia comunali andranno in pensione.
«Ma il Comune – ripete – proprio per i limiti alle assunzioni previsti dalla recente normativa, non potrà assumerne più di cinque».
Una stretta che mette a dura prova l’esistenza stessa dei servizi in un settore dove di fatto gli enti locali si sono da tempo sostituiti allo Stato.
«Il Comune – chiarisce Roncaglia – continuerebbe a pagare le spese per gli insegnanti, che però sarebbero assunti direttamente dallo Stato». Proprio per aggirare i limiti previsti per i Comuni al turn over del personale.
Una procedura che dovrà entrare necessariamente in una partita di carattere regionale. Per il 2 maggio è stato fissato un incontro a Firenze: l’obiettivo è arrivare alla firma di un protocollo di intesa fra tutti i Comuni della Toscana interessati (fra questi c’è anche Firenze) e la direzione scolastica regionale, che a quanto risulta ha già dato l’ok.
L’alternativa alla statalizzazione, fa notare l’assessore, sarebbe stata la privatizzazione, con l’appalto dei servizi. Ipotesi che negli ultimi giorni - dopo una maxi riunione con i rappresentanti di tutti gli istituti in via delle Acciughe - aveva iniziato a circolare nelle scuole, tra le preoccupazioni (soprattutto in tema di rette) per molti genitori.
«Le rette – chiude Roncaglia – sono identiche per le scuole comunali e per quelle statali. Semmai in alcune sezioni dovranno cambiare gli insegnanti».
Lunedì l’assessore incontrerà il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Elisa Amato Nicosia, per decidere quali saranno le scuole da statalizzare. In contemporanea partirà il confronto con le organizzazioni sindacali.
Juna Goti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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