Attenzione
E c’è il rischio della prescrizione
L’avvocato dei De Nicola: «Sono già passati cinque anni, necessaria una svolta»
LIVORNO. «Questa vicenda processuale, purtroppo, si sta avviando verso la prescrizione. E questo certamente non appaga quel senso di giustizia insito nell’instaurarsi di un processo, il cui scopo, oltre ad essere quello di perseguire reati così odiosi, ha il fine di ricostruire la vicenda e tentare di fare un chiarimento degli avvenimenti».
È la riflessione dell’avvocato Roberto Casella che assiste la famiglia De Nicola in questa terribile e dolorosa vicenda. Il legale ha sollecitato più volte la Procura e nei mesi scorsi è venuto a Livorno per incontrare gli inquirenti. «Il prossimo mese vorrei tornare per capire a che punto sono le indagini: sarebbe importante una svolta», nota il legale che opera in Emilia Romagna.
Per ora nell’ambito dell’inchiesta della Procura livornese, che indaga da 5 anni, sono tre gli indagati: Daymara Perigo Colantes, madre del piccolo Daniel, Jhonatan Harris, l’americano presunto padre naturale, e Christian Cummings, suo amico che era con lui in Italia quando il piccolo è stato portato via.
«Abbiamo il dovere di capire se sia così semplice, per i cittadini americani e non solo, poter portare via un bambino, cittadino italiano, sradicarlo dalla propria famiglia, dalla propria lingua, dai propri affetti ed imporgli una nuova identità, in violazione di tutte le convenzioni internazionali a tutela dell’infanzia - dice l’avvocato che tra l’altro è specializzato in questioni che riguardano i piccoli - Inoltre, quand’anche qualcuno vantasse dei diritti, in Italia non è previsto che si faccia giustizia da sè con la collaborazione delle proprie Istituzioni, perché integrerebbe un ulteriore reato». (l.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
