Gioco
Salvato l'alpinista livornese bloccato sulle Apuane
L’uomo è rimasto bloccato a quota 1750 metri a ridosso della vetta del Pizzo dell’Uccello, nel comune di Fivizzano
FIVIZZANO Salvato al calare del buio un alpinista livornese (di cui sono state fornite solo le iniziali, C.L.) che era rimasto bloccato a quota 1.680 metri, sulla parete del versante fivizzanese del Pizzo d’Uccello, una delle vette delle Alpi Apuane più amate dagli escursionisti, a cavallo fra Fivizzano e la Lucchesia. L’alpinista, con un amico ieri aveva lasciato l’auto a Vinca e poi i due avevano cominciato la salita, che prevede un percorso molto lungo sulla cresta di Nattapiana, per poter raggiungere la cima. Forse l’alpinista è stato colto dalla stanchezza, o si è trovato in particolare difficoltà nell’affrontare l’ultimo passaggio difficile della cresta di Nattapiana.
E così a un certo punto, non riuscendo a superare alcune asperità della roccia, è rimasto bloccato, senza poter andare né avanti né indietro. Stremato e spaventato si è fermato. La situzione si è fatta critica, e i due amici si sono anche preoccupati perché nonostante la giornata di sole che li aveva invogliati all’escursione, avevano la consapevolezza che con il calare del sole diventa pericoloso rimanere in montagna in condizioni di precaria sicurezza. A quel punto l’amico ha deciso di chiedere aiuto, ma ha dovuto raggiungere la cima del Pizzo d’Uccello da dove il segnale del telefonino cellulare ha raggiunto i numeri di soccorso.
L’allarme è scattato verso le 18,10, lo ha ricevuto il 118 di Massa. In poco tempo si è mossa la macchina degli aiuti. E’ stato allertato l’elisoccorso di Massa Cinquale, mentre una squadra di quattro uomini del Sast (Soccorso alpino) partita da Carrara, ha ragginto a Vinca la base del monte e si è inerpicata a piedi lungo il percorso per arrivare sul Pizzo d’Uccello. I tentativi programmati erano due: raggiungere l’alpinista tramite il verricello calato dall’elicottero sul quale c’era anche un uomo del Sast, oppure raggiungere via terra l’alpinista in difficoltà. Lo scalatore era fermo su una “cengia” che nel gergo degli scalatori vuol dire una terrazza di roccia. Era rimasto - sempre secondo il gergo alpinistico – “incrodato”. Mentre la squadra di soccorso si stava avvicinando alla cresta che collega la Valle di Vinca (nel comune di Fivizzano) con la cima del Pizzo D’Uccello, l’elicottero dopo la ricognizione si è posizionato sopra la zona di intervento più opportuna per le operazioni ed è riuscito a compiere la manovra di salvataggio.
Il livornese è stato issato a bordo con il verricello è poi trasportato attorno a lle 18,30 alla stazione del Sast di Carrara. A quanto si sa, stava bene e non c’è stato bisogno dell’intervento di ambulanze lper l’eventuale trasporto in ospedale.Le squadre di soccorso hanno fatto veramente una corsa contro il tempo, per arrivare prima che l’oscurità in montagna rendesse le operazioni di soccorso estremamente difficili, in quanto di notte diventa rischioso per ogni elicottero avvicinarsi troppo alle montagne, e per gli uomini del Soccorso alpino complicato muoversi sui pendii in condizioni di scarsissima visibilità.(c.car.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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