Il Tirreno

Livorno

Premio Ciampi corsa contro il tempo per salvare la musica

di Ludovica Monarca
Premio Ciampi corsa contro il tempo per salvare la musica

Prosegue la sottoscrizione per aiutare la kermesse Il 30 giugno gli organizzatori sapranno se i fondi basteranno

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Trenta giugno: ecco la data in cui sapremo se il Premio Ciampi, la rassegna dedicata al poeta e cantautore livornese, taglierà il traguardo della sua 18a edizione o si vedrà costretta a chiudere i battenti, vittima dei tagli alla cultura da parte degli enti pubblici. Difficile fare delle previsioni, ma Franco Carratori, direttore artistico del festival, per quanto preoccupato, non si lascia andare al negativismo assoluto. «Diciamo che l'ottimismo della volontà, almeno questa volta, prevale sul pessimismo della ragione - afferma- e non solo per le dichiarazioni del sindaco Cosimi della scorsa settimana che lasciano ben sperare per il finanziamento comunale. La nostra forza arriva dal sostegno popolare e artistico che stiamo ricevendo».

Gli organizzatori, sin dalla presentazione del nuovo bando di concorso, hanno dato il via ad una campagna di sensibilizzazione e mobilitazione dell'opinione pubblica attivando anche una sottoscrizione popolare. Sottoscrizione, appoggiata e diffusa soprattutto dall'Arci (ambiente in cui il Premio è nato e si è sviluppato) non solo locale, ma anche regionale e nazionale che ha da subito riscontrato il supporto di numerosissimi artisti: da Jovanotti a Cristina Donà, da Bobo Rondelli a Ligabue e Jannacci. Tutti uniti per salvare «una manifestazione che fruga e si radica nella nostra memoria per immergersi nel futuro e aprire strade a quei giovani talenti che della poesia, della ricerca e della creatività fanno i perni della loro attività artistica», spiega Marco Solimano, presidente Arci Livorno, citando il comunicato che sta girando in tutti gli Arci e le associazioni del territorio regionale e nazionale. «Il Premio Ciampi deve il suo successo anche all'aria di libertà che ha respirato all'interno dell'Arci - dice Carratori -. Il modo in cui lo stesso presidente nazionale Arci, Paolo Beni, ha diffuso immediatamente il comunicato spiega che questa manifestazione fa parte non solo della storia di Livorno, ma anche di questa associazione. Il nostro ringraziamento va anche alla Fondazione Goldoni e a Marco Bertini per il loro supporto». Per dare il proprio contributo è possibile effettuare una donazione attraverso il pagamento con servizio PayPal online sul sito www.premiociampi.it o tramite pagamento con c/c postale intestato a Associazione Premio Ciampi n. 22807542, causale sostieni il Premio Ciampi. La sottoscrizione prevede una donazione libera, ma chi verserà almeno 50 euro potrà diventare socio della manifestazione anche recandosi direttamente presso la sede dell'associazione in via S. Omobono 1/b c/o Arci.

Non solo, quest'anno è anche possibile donare il proprio 5 per mille alla manifestazione artistica: basta segnare il primo riquadro a sinistra del riquadro per il 5 per mille del modulo della dichiarazione dei redditi ("sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale etc..) e riportare sotto la propria firma il codice fiscale dell'Associazione Culturale Premio Ciampi 92050200499. La soglia limite per non rinunciare alla manifestazione è di 70mila euro così suddivisi: 20mila Regione, 25mila Comune, 5mila Provincia, 10mila Fondazione Cassa di Risparmio più i contributi degli sponsor. Gli unici certi per ora sono quelli della Regione. E se Cosimi ha dichiarato di fare il possibile in vista dell'approvazione di bilancio per salvare la manifestazione, dalla Provincia tutto tace. «Noi non ci diamo per vinti, confidiamo nel supporto di tutti», dice Carratori. Per sapere il destino della manifestazione, non resta che aspettare il 30 giugno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web