Gioco
Picchi vicesindaco, Bettini allo sport
Il sindaco riassegna le deleghe dopo l’uscita dell’Idv: edilizia privata alla Bernardo. Nuova polemica con Sel
LIVORNO. Bruno Picchi è il nuovo vicesindaco di Livorno, mentre lo sport - con remi e connessi - è finito nelle mani di Maurizio Bettini. Il rimpasto in Comune è servito: a oltre un mese dall’uscita di giunta dell’Italia dei Valori (19 marzo), il sindaco Alessandro Cosimi ha riassegnato le deleghe che erano dell’assessore Luca Bogi.
Lo ha fatto ieri pomeriggio nel corso di una riunione fiume della giunta sul bilancio. Prima conferma rispetto alle previsioni: Bruno Picchi, uomo del Pd, è il nuovo vicesindaco della città. A Picchi - che gioca già il ruolo di pilastro del centrocampo, seguendo partite importanti come piani di recupero e Porta a Mare - sono state affidate anche le delicate politiche del decentramento, in una fase in cui la sopravvivenza delle circoscrizioni è un grande punto interrogativo.
«Ringrazio il sindaco per l’ulteriore fiducia che mi ha accordato – commenta a caldo – mi impegnerò al massimo per svolgere questo ruolo a servizio della comunità livornese in un momento così difficile per tutti gli enti locali. Per uno come me, che viene dal mondo del lavoro e del sindacato, non c'è dubbio che questo rappresenti un riconoscimento molto significativo».
«A molti – chiude – devo il mio ringraziamento per gli insegnamenti che mi sono stati dati, specialmente nei rapporti istituzionali, me se oggi dovessi ricordarmene uno soltanto penserei senza dubbio al sindacalista e consigliere comunale Mario Paci».
L’edilizia privata, altro tasto delicato considerando la storia degli annessi agricoli e le demolizioni attese al Limoncino, è andata all'assessore al turismo e commercio Paola Bernardo, mentre Mauro Grassi - già alla guida dell’ambiente - dovrà occuparsi anche di energie rinnovabili. Le politiche di tutela verso gli animali sono andate all’assessore all’istruzione, Carla Roncaglia.
Sarà invece il vendoliano Maurizio Bettini, da tempo alle prese con mobilità e piani del traffico, ad occuparsi dello sport. Una delega di tradizioni nobili, che in una città come Livorno sa regalare emozioni. Ma anche una bella patata bollente, che rimbalza in casa Sel (e al terzo assessore dall’inizio del mandato) a stagione sportiva già iniziata e in una fase delicata per molte realtà: vale per il Livorno calcio, vale per il Palio Marinaro, in piena riforma del remo con pochissimi euro a disposizione.
Bettini che dice? «Sono contento della fiducia che mi ha dimostrato il sindaco affidandomi una delega importante per tutte le questioni che sono in ballo. Lunedì 30 incontrerò gli uffici, subito dopo parlerò col rappresentante delle sezioni nautiche». E il primo maggio, dice alla prima uscita, «passerò una giornata allo stadio». Visto che sugli spalti, un assessore non si vede da parecchio da tempo. «Cercherò di fare del mio meglio – mette le mani avanti – cosciente del fatto che il mio mandato inizia a ridosso di maggio e a disposizione ci sono poche risorse. Non mi sottrarrò alle difficoltà e agli impegni amministrativi: lascio ai segretari e ai partiti la cura dei rapporti politici col sindaco».
La frase non arriva a caso. Perché un minuto dopo il rimpasto delle deleghe, Sel scatena la polemica. «Apprendiamo del rimpasto dal sito del Tirreno – dice stizzito il segretario, Andrea Ghilarducci – prendiamo atto che non c’è stata discussione in maggioranza, la coalizione non si riunisce da un mese». Ma in giunta non c’è comunque un assessore vendoliano? «È vero – controbatte Gilarducci – ma questa doveva essere un’occasione di rilancio della maggioranza, invece prendiamo atto che ancora una volta non c’è stata discussione. Vedremo cosa accadrà».
Ci va giù pesante il capogruppo in Comune, Lamberto Giannini: «Siamo al potere monocratico. Il sindaco ha seguito le prerogative che gli dà la legge, è vero, ma poteva evitare di fare tutto da solo. Avremmo preferito che si arrivasse almeno alla votazione del bilancio prima di ridisegnare gli assetti, ora c’è il rischio che la maggioranza salti velocemente». «È tutto del Pd – polemizza – sindaco, vicesindaco, presidente del consiglio, ora anche tutte le commissioni che non spettano all’opposizione, visto che c’è chi cerca di fare fuori Romano (Idv). Non è questione di poltrone, ma di metodo: voterò il bilancio, poi per me l’esperienza con la maggioranza è finita. Se il mio partito uscirà dalla coalizione resterò consigliere di Sel, altrimenti andrò nel gruppo misto».
Getta acqua sul fuoco il segretario del Pd, Yari De Filicaia: «Le deleghe sono prerogativa del sindaco, rispettiamo i ruoli. Bettini è un giovane da valorizzare e Picchi è una persona di esperienza, sarà un punto di riferimento importante in questa fase di difficoltà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google