Il Tirreno

Livorno

Ciclista le va contro, grave donna

di Lara Loreti
Ciclista le va contro, grave donna

Shock emotivo e palpitazioni per una 65enne: un ragazzo rimbalza sulla sua auto e travolge altri due

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LIVORNO. «Come chiudo gli occhi rivedo davanti a me quel gruppo di biciclette che mi vengono addosso. È stato terribile». È ancora sotto shock la donna di 65 anni che domenica mattina è rimasta coinvolta in un maxi incidente alla gara ciclistica di Salviano in occasione della 26esima edizione del trofeo Renault Clas, organizzata dal Gs Carli Coop La Variante di Salviano.

Erano circa le 12 e la corsa stava quasi per concludersi. In quel momento stavano gareggiando gli esordienti del secondo anno. A un tratto, arrivati circa all’altezza della multisala The Space - quando mancavano più o meno due chilometri dal traguardo - il gruppo di adolescenti sulle due ruote si è un po’ allargato. E così facendo ha invaso la corsia di sinistra, scavalcando la linea centrale della carreggiata. Una manovra di gruppo fatta per evitare cadute a raffica. Ma a quel punto, fatalità: un ragazzino di 14 anni che fa parte della squadra Butese (del Pisano) s’è trovato davanti una vecchia Fiat 500 guidata dalla 65enne di Livorno. L’auto era ferma. Proveniente da Leccia, la donna era arrivata in quel punto attraverso via di Salviano. E come testimonia il figlio di lei, nessuno l’aveva fermata prima.

Fatto sta che il ragazzino in bici non ha potuto evitare l’impatto ed è finito con violenza contro il veicolo: è stato sbalzato di sella e ha sbattuto la spalla contro il vetro anteriore della Cinquecento. Un impatto così duro da provocare una ragnatela sul parabrezza infranto. Dopodiché, il giovane ciclista è rimbalzato rovinosamente all’indietro, provocando la caduta di altri due ragazzini. Di questi, uno non s’è fatto nulla, l’altro - che corre con la Unione ciclistica Mamma e papà Fanini - s’è procurato lievi ferite. Non è grave per fortuna neanche il 14enne che è andato contro la vettura. Entrambi i ragazzini comunque sono stati portati in ospedale per essere medicati e per accertamenti. La peggio invece l’ha avuta la signora che conduceva la Cinquecento. La donna è ricoverata in gravi condizioni all’Utic. Dopo il colpo, infatti, è stata colta da malore: palpitazioni, battito irregolare e soprattutto forte shock emotivo.

Già da mercoledì, la donna è stata sottoposta ad approfonditi accertamenti ed è monitorata giorno e notte con l’elettrocardiogramma. Di fatto ha rischiato l’infarto.

Intanto i vigili urbani, che hanno subito rilevato l’incidente, sono al lavoro per ricostruire la dinamica dello scontro. Da capire come mai l’auto fosse lì e chi abbia permesso alla vettura di avvicinarsi alla gara. «Mia madre s’è fermata quando ha incontrato il blocco - racconta il figlio della donna - Inoltre insieme a lei c’era anche un’altra macchina che però poi, di fronte allo stop, ha fatto retromarcia e se n’è andata». I vigili ieri mattina hanno ascoltato la testimonianza di alcuni dirigenti di squadre ciclistiche e degli organizzatori. Lo scopo è accertare le eventuali responsabilità.

«Mi dispiace molto per quello che è accaduto ed ho massimo rispetto per tutti - riflette Flavio Lombardi dell’Uc Mamma e papà Fanini - però bisogna dire che, al di là delle fatalità, occorre maggiore rispetto per chi va in bici, in gara e non, che oltre tutto è anche un mezzo pulito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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