Gioco
Riscatto del Venezia Sulle gozzette brinda l’Ardenza
D’Alesio, rossobianchi ancora primi dopo il caso disciplinare Exploit del Colline “rosa”. L’under 18 ha i colori del Pontino
LIVORNO. Il giovane capovoga rossobianco, Alessio Baldacci, lo dice con il piglio di chi ha voglia di togliersi qualche sassolino dalla scarpa senza tradire troppo le emozioni: «Abbiamo confermato che siamo seri e competitivi, anche dopo la storia che ci è piovuta addosso. Abbiamo saputo reagire e dare il meglio di noi, forse qualcuno avrebbe scommesso il contrario». Ieri mattina il Venezia è tornato in acqua dopo il caso Mannucci (il capovoga squalificato per doping dalla federazione internazionale quando ancora faceva canottaggio e per questo stoppato nel Palio) e si è portata a casa la prima gara dell’anno. Il Venezia ha conquistato la tredicesima edizione del Trofeo Gaetano D’Alesio, organizzato dallo staff di Massimo Lunardi tra il cantiere e il Tan, nel centenario della nascita dell’armatore. A scandire i tempi la voce di Massimiliano Bardocci. «Abbiamo dimostrato – dice il vicepresidente del Venezia, Emiliano Fanelli – di essere sempre competitivi, ora lavoriamo per le altre gare. È stata una bella soddisfazione veder gioire un vogatore di 22 anni, come Christian Chiarugi, con noi solo da poco. Comunque ci sono almeno un paio di equipaggi che ci hanno impressionato». Fanelli lancia poi l’appello alle altre cantine «per salvare il memorial Lubrani-Meoni», che l’Ovosodo non riuscirà ad organizzare.
Il secondo posto va a un bel San Jacopo, mentre Ovosodo (7’54”3) e Borgo (7’54”7) si giocano il podio sui centesimi. A quattro remi vince l’Ardenza, seguita da Montenero e Quercianella. Magenta e Colline non ci sono, l’Accademia annuncia che non parteciperà ad altre competizioni per problemi legati agli studi dei cadetti-atleti.
Entusiasmo alle stelle per gli under 18 del Pontino, allenati dal duo Musetti-Raugei, che si sono lasciati alle spalle San Jacopo, Salviano e Venezia. Tra le femmine exploit del Colline-Stazione-Coteto timonato da Alessia Lucarelli: le ex del Salviano volano sul percorso in 5’45”8, portandosi a casa il record di categoria detenuto dal Montenero.
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