Sicurezza
«Ma la commissione non è tua»
Amadio e Bottino (Pd) attaccano la Terreni (Pd) dopo l’incontro sulle religioni
LIVORNO. «La signora Arianna Terreni si comporta in m aniera troppo furba e sfrutta il ruolo di presidente di commissione per convocare sedute su temi che non sono di pertinenza stretta del consiglio comunale, ma che sono esclusivamente dettate da necessità personali e di voto".
Parole pesanti quelle di Marcella Amadio, capogruppo Pdl che, insieme a Maristella Bottino e Roberto Russo (Pdl), hanno voluto esprimere il loro disappunto, dopo la convocazione, da parte di Arianna Terreni, presidente dell'ottava commissione (politiche femminili e parità di accesso), di una seduta consiliare alla quale sono stati invitati i membri delle varie religioni presenti nel territorio.
Membri che fanno parte del tavolo delle religioni, un progetto nato nel 2006 per realizzare una maggiore conoscenza e una più stretta collaborazione tra le realtà religiose cittadine. Obiettivo della seduta, convocata il 23 aprile dalla consigliera del Pd, era quello di creare "uno spazio di rappresentanza all'interno delle istituzioni per i diversi culti presenti sul territorio, in considerazione del valore universale di pace e fraternità" come si legge nella convocazione.
Ma la cosa non è andata affatto già a Marcella Amadio e al suo gruppo. «Un argomento che non ha niente a che fare con il consiglio comunale - continua Amadio - La signora Terreni avrebbe dovuto scegliere altri luoghi, come le sedi del Pd o sale adibite a convegni. Avrebbe dovuto fare come l’Idv, che ha sì organizzato un convegno con varie comunità religiose ma lo ha fatto fuori dalle sedi istituzionali. Si trattava infatti di un’iniziativa di partito. Forse la signora Terreni non comprende la differenza e pensa di poter fare ciò che vuole in commissione». Per questo le consigliere del Pdl non hanno partecipato ai lavori della suddetta commissione. «Ci siamo autosospese per protesta», precisa Amadio, che sottolinea come la commissione si sia poi trasformata in un dibattito sull'opportunità o meno di fare il presepe: «Una tradizione del paese su cui nessuno può permettersi di sindacare», aggiunge.
«Si fanno commissioni su temi assurdi - dice Bottino - mentre da un mese attendo di discutere una mozione sul tema della famiglia naturale fondata sul matrimonio ma ancora non ho avuto risposta. Chiediamo un intervento del presidente del consiglio comunale e del sindaco - conclude - affinché richiamino i presidenti delle commissioni al rispetto del loro ruolo istituzionale».
Valeria Cappelletti
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