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Io, da settant’anni al volante

Io, da settant’anni al volante

Pensionato premiato dall’Aci: ho imparato sui camion, guido ancora anche sui tornanti di montagna

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LIVORNO. «Per me, praticamente allattato con la nafta, ricevere questa onorificenza rappresenta un modo di suggellare una lunga storia sulla strada». Raffaele Pistone è stato premiato dall'Aci con il titolo di “accademico della guida”, visto che per la prima volta si è messo al volante settant'anni fa, nel ’42. Con un passato di guidatore così record e con un cognome così legato ai motori, non poteva che essere lui uno dei più festeggiati all'assemblea annuale dell'organizzazione degli automobilisti.

Figurarsi che i primi passi alla guida li ha fatti «addirittura con i mezzi pesanti», racconta lui, fino al 1983 dirigente dell'Ufficio delle Imposte: colpa del fatto che il padre era proprietario di un'azienda di autotrasporti («ha portato avanti la ditta di famiglia fino al suo ultimo giorno, arrivato proprio per un incidente stradale»).

Il signor Pistoia è originario della provincia di Chieti ma ormai è livornese d'adozione: è arrivato nel '58 per amore, al seguito della moglie Maria Petrini che era stata trasferita qui come insegnante.

La prima auto di proprietà non si scorda mai. «Era una Seicento, una sorta di regalo di nozze», dice Pistone. «Successivamente ho cambiato spesso vettura, anche con cadenza biennale. Guidare mi distende, nonostante tutti gli acciacchi di salute dovuti all'età. Alla soglia dei 90 anni, continuo a girare in città e anche sui tornanti di montagna, visto che abbiamo una casetta all'Abetone. E prima che i miei figli me lo impedissero con sin troppa premura, tornavamo in auto in Abruzzo: partenza alle 7 e arrivo poco dopo mezzogiorno, 500 km di filata con a fianco un navigatore fidato come mia moglie. Più sicuri di così....».

Nell'assemblea i vertici provinciali dell'Aci hanno consegnato i riconoscimenti anche ad altri conducenti da lungo tempo, comprese sei donne: 17 i “veterani” (con 40 anni di guida), 32 i “pionieri” (al volante da 50 anni), 15 i “maestri” (patentati da oltre 60 anni).

A margine dell'assemblea, si sono potute anche ammirare vere rarità filateliche, contenute in otto fantastiche collezioni provenienti da tutta Italia (tra cui ben due meritorie di medaglia d'oro nazionale). Non solo francobolli ma anche cartoline, buste e timbri commemorativi ufficiali: “memorabilia” ovviamente dedicate in toto all'auto, dal rally dell'Elba al mito Ferrari.

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