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Livorno

Dalla parte della libertà

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Festa del 25 aprile, da Cioni (Anpi) altolà al revisionismo

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LIVORNO. «Celebrare questa giornata è fondamentale, il 25 aprile è il momento in cui si saldano memoria e futuro del nostro paese». Con queste parole il sindaco Cosimi ha accolto, nella sala cerimonie di Palazzo Civico, rappresentanti di tutte le forze politiche, istituzioni e associazioni di ex partigiani nel 67° anniversario della Liberazione. «L'Italia riuscì a ritrovarsi come paese libero e indipendente – è intervenuto Vittorio Cioni, presidente dei partigiani (Anpi) – grazie allaResistenza, la cui portata non può essere ridimensionata da alcun revisionismo».

Le testimonianze non lasciano dubbi sul fermento che ci fu a Livorno in quegli anni: le forze di resistenza erano vive e attive già durante il Ventennio. Ben 845 furono i partigiani livornesi, senza contare coloro che si unirono ai combattenti in altre zone dello Stivale. «Questa memoria collettiva non deve andare perduta – prosegue Cioni – l'impegno nella ricerca su questa pagina di storia e la riflessione culturale sono il modo più efficace per evitare il revisionismo e il riemergere di ideologie nazifasciste in Italia ed Europa». Cioni ha infine sottolineato il pericoloso distacco tra i cittadini e le istituzioni degli ultimi anni («dobbiamo combattere questa deriva di sfiducia verso i partiti, senza partiti non c'è democrazia»).

A chiudere di nuovo il sindaco Cosimi: «Stiamo attraversando una fase difficile, il prossimo anno dal bilancio saranno tagliati 14 milioni. In alcuni casi faremo scelte impopolari o che scontentano alcuni ma l'augurio è quello di ritrovarci il prossimo 25 aprile a commentare un cambiamento di rotta che parta dalle comunità locali, una rinnovata fiducia tra istituzioni e cittadino, la vittoria di tutti i movimenti democratici».

Martina Corirossi

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