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Livorno

Bilancio, Kutufà incassa il sì degli alleati

Bilancio, Kutufà incassa il sì degli alleati

Manovra di tenuta: scendono le spese per formazione e cultura «ma non toccheremo il Mascagni»

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LIVORNO. In Provincia il «bilancio di tenuta» previsto per il 2012 incassa il voto compatto degli alleati di Pd, Idv e Sel, mentre il centrodestra va all’attacco e il fronte della Federazione della Sinistra si astiene. «Reggo nonostante le scosse che arrivano dal Comune – si lascia scappare il presidente, Giorgio Kutufà – in giunta c’è compattezza, in maggioranza il clima è positivo, anche se il tasto più delicato con Idv è l’ambiente».

Negli ultimi giorni il consiglio di Palazzo Granducale si è riunito per votare prima il consuntivo di bilancio 2011, poi la previsione di spesa 2012. A parlare di «bilancio di tenuta» è lo stesso Kutufà, che sottolinea le difficoltà legate «sia a fattori di carattere internazionale che interni, con l’attacco rivolto alla Province e la messa in discussione del loro ruolo». «Ma solo nell’ultimo anno – rivendica di fronte alle opposizioni che lo accusano di immobilismo – abbiamo gestito 58 crisi aziendali, 64mila contatti al centro per l’impiego, 800mila visite agli uffici di informazione turistica. Senza contare che abbiamo stabilizzato parte del nostro personale precario e le tre aziende gestite da noi (Ealp, Parco minerario dell’Elba e Provincia Sviluppo) hanno chiuso con un piccolo utile». Due di queste non sono in mano alla politica, ma a direttori: «Posso dire di avere anticipato l’era dei tecnici...».

Nel 2011 la Provincia ha registrato una contrazione tra spesa corrente e conto capitale di circa il 17 per cento: da 83 a 67 milioni. Per fare fronte alla riduzione dei trasferimenti statali e regionali è stata in parte aumentata la tassazione indiretta (un esempio è l’Rc auto ritoccata al rialzo). «In compenso – dice Kutufà – abbiamo più che dimezzato le spese di rappresentanza e la pubblicità».

La previsione per il 2012 vede nuovi tagli: almeno un milione sulla formazione (che resta a 9), un altro milione sul turismo. «È un effetto dell’abolizione degli Apt e della politica di accentramento di certe funzioni a livello regionale. I circa 400mila euro rimasti saranno impiegati per gli sportelli di informazione turistica». Scende anche la somma destinata alla cultura, «ma non abbiamo toccato il sostegno al Mascagni (un milione e mezzo) e al Museo di Storia Naturale (circa 700mila euro). Per la cultura abbiamo previsto il 5per cento del bilancio (3,2 milioni), mentre in media nelle altre province non si supera il 2». Per effetto della riorganizzazione interna scende di 900mila euro la spesa sul personale (che vale 16milioni). Sos, invece, per i trasporti e l’ambiente, dove i trasferimenti scendono in attesa di giocare partite delicatissime come la gara unica a livello regionale per i bus e la stesura del piano interprovinciale dei rifiuti. Quasi invariata la somma prevista per i 22 istituti superiori occupati da 13213 studenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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