Il Tirreno

Livorno

Tac e risonanze anche durante la notte

di Anna Cecchini
Tac e risonanze anche durante la notte

Calamai in quinta commissione difende il nuovo pronto soccorso: esami nei festivi per abbattere le lunghe attese

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LIVORNO. Contenimento delle liste di attesa per visite ed esami, soprattutto Tac e risonanze magnetiche, tamponamento delle fughe verso altre aziende sanitarie e partenza del nuovo pronto soccorso. Queste le priorità del direttore generale dell’Asl 6 Monica Calamai che ieri è intervenuta alla quinta commissione consiliare, organizzata per fare il punto sulla situazione dei servizi socio-sanitari sul territorio e sulle strategie per la riduzione delle liste di attesa. Con la Calamai, seduti ai banchi dei consiglieri, c’erano quasi tutti i dirigenti dell’azienda: Luca Lavazza (direttore sanitario), Luca Cei (direttore amministativo), e poi Luca Menichincheri (presidente della Società della salute) e alcuni responsabili di aree operative.

Il direttore generale non ha negato alcune criticità, spiegando come ha intenzione di affrontarle, sempre nell’ottica di una riorganizzazione dell’intero sistema sanitario provinciale. «Va ridisegnata la funzione dei singoli ospedali - dice Calamai - e bisogna avere chiaro qual è la nostra dimensione». Evidente il messaggio ai sindaci della bassa Val di Cecina che il mese scorso l’hanno “sfiduciata”, chiamando in causa direttamente la Regione. «Ci sono dei mal di pancia - spiega Calamai - perché per lungo tempo le zone sono state tutte uguali, è una storia che caratterizza la provincia. Però adesso se nell’Asl tutti vogliono tutto chiaramente vincerà Pisa».

Liste di attesa. Questo uno dei nodi fondamentali da risolvere, anche secondo i consiglieri comunali (vedi altro articolo). «La situazione non è rosea - ammette Calamai -, ci sono alcuni casi assolutamente critici e capisco che questo sia un problema per i cittadini». L’Asl 6 ha in testa un percorso, condiviso anche dal sindaco Cosimi: l’ipotesi è che i medici dell’Asl, anche quelli che fanno la professione intramoenia, accettino di partecipare a un percorso di abbattimento delle liste di attesa.

Tac e risonanze magnetiche anche la notte. Quanto alle attese per ottenere esami diagnostici, Calamai ha nel cassetto un progetto. Si tratta ancora di un’ipotesi, ma la linea di indirizzo è chiara: tenere in funzione gli strumenti per Tac e risonanze magnetiche anche la sera, almeno fino alle 23. «Ci sono strumentazioni nuove - prosegue il direttore generale - per Tac e risonanze praticamente in ogni zona della provincia, il personale è quantitativamente giusto, però teniamo fermi macchinari per troppe ore». L’ipotesi prevede che per la radiologia e la neuroradiologia la diagnostica con Tac e risonanze sia effettuata anche il sabato e la domenica mattina, utilizzando le ore serali (20-23) e riservando due ore settimanali alla libera professione. Previsto dal progetto anche un incremento dell’attività della zona sud.

Tutti i medici diventano ecografisti. Calamai spiega che a breve partiranno i corsi di formazione per tutti i medici perché possano fare le ecografie indipendentemente dalla loro specializzazione. Prima la formazione riguarderà tutti i professionisti del pronto soccorso e successivamente quelli di medicina e chirurgia.

Decremento delle fughe. L’Asl assicura che il numero di cittadini livornesi che si fa curare altrove sta diminuendo. «A piccoli passi - dice Calamai - le fughe stanno rientrando. In particolare sono rientrate quasi completamente quelle di oculistica e diabetologia». Fiore all’occhiello di questo percorso è il settore materno-infantile: «Prima le donne sceglievano di non partorire nell’ospedale cittadino, una tendenza che sta tornando indietro, come dimostrano i 1.350 parti fatti nel 2011».

Tre nuovi primari in arrivo. Il decremento delle fughe secondo Calamai si ottiene migliorando la qualità dell’offerta sanitaria. «Dal due di maggio - assicura il direttore generale - avremo un nuovo primario di pneumologia, poi da giugno quello di ostetricia e ginecologia e a breve anche quello per la dermatologia».

Un nuovo pronto soccorso. Il direttore generale difende la struttura del pronto soccorso dalle accuse di degrado, disorganizzazione e sporcizia apparse nei giorni scorsi anche sul nostro giornale e spiega che la riorganizzazione in atto serve a migliorare l’attività. «Certo il cantiere aperto - spiega - crea disagio, ma sono andata in pronto soccorso e non ho visto degrado e sporcizia particolari. L’intervento finirà e l’attività riprenderà regolarmente, già a giugno sarà terminata la prima tranche di lavori e poi entro la fine dell’anno sarà inaugurata la nuova struttura, che avrà anche una Tac».

Quanto alle attese particolarmente lunghe in pronto soccorso, Calamai sottolinea che molti dei casi in arrivo nel reparto in realtà non sono emergenze. «Il pronto soccorso - taglia corto - serve per le emergenze. Non trovo scandaloso che un codice bianco attenda otto ore prima di essere visitato, quando ci sono altri pazienti prioritari. Anche perché il codice bianco non doveva essere lì, invece a Livorno il numero di accesso di codici bianchi in pronto soccorso è aumentato in modo esponenziale negli ultimi dieci anni».

Nessuno tocca l’edifico per gli autistici. Calamai risponde alle pressioni dei genitori dei bimbi autistici curati a villa Porcelli, che temono lo smantellamento della struttura. «Non spostiamo nessuno - assicura il direttore generale - se prima non si trova un’alternativa valida, che valuteremo insieme alle famiglie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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