Sicurezza
«La frana è stata dimenticata»
I cittadini di Quercianella contro il Comune. Che replica: «Entro l’estate via a lavori da 500mila euro»
LIVORNO. Via Falcucci, un anno dopo. «A distanza di 13 mesi siamo ancora in alto mare», denuncia al Tirreno Evandro Zanchi, proprietario di un appartamento. «Macché, stiamo procedendo secondo programma», controbatte il responsabile della Protezione Civile Leonardo Gonnelli.
Era il 23 marzo 2011 quando un intenso movimento franoso interessò parte della collina di Quercianella. Asfalto collassato, crepe lungo le pareti e scale spostate dall'ossatura dei palazzi. Sotto al complesso di case una falda acquifera aveva scavato il terreno, facendo scorrere le fondamenta delle costruzioni.
Furono evacuate 13 famiglie: 3 abitavano in due palazzine dichiarate inagibili per danni strutturali, le altre 10 furono allontanate da 3 complessi vicini, in via precauzionale. La stima dei danni ammontava a circa 2 milioni di euro: 780 mila per strade, fognature e terreno pubblico, 1,2 milioni per le case private. Circa 350 mila euro dei 780 necessari per le aree pubbliche sarebbero arrivati dalla Regione, il resto dal Comune. La parte privata spettava ai singoli proprietari, con la possibilità di presentare una certificazione dei danni per ottenere un rimborso dalla Regione.
Un anno dopo, cos'è cambiato in via Falcucci?
«Il Comune non ha provveduto al consolidamento necessario - afferma Zanchi - La situazione anzi rischia di aggravarsi, la strada è difficilmente percorribile e l'accesso alle case è pericoloso». «Quei pochi lavori fatti - prosegue il cittadino - con il passare del tempo saranno inutili senza un progetto completo. Di fatto, ad oggi, la grave situazione di via Falcucci è irrisolta e, pare, abbandonata».
Di tutt'altro avviso il capo della Protezione Civile Gonnelli: «Non abbiamo mai smesso di lavorare su Quercianella. L'emergenza è stata risolta rapidamente, così come la prima fase dei lavori, nell'agosto scorso, per il riordino idrico e idrogeologico. Per queste operazioni sono già stati usati 175 mila euro, tra Comune e Regione».
Terminata la prima fase è cominciata quella per i lavori di consolidamento: «Il Comune ha affidato al professor Massimo Losa, della facoltà di ingegneria civile dell'Università di Pisa, un incarico per la progettazione geotecnica degli interventi». Non solo: «Abbiamo chiesto al docente una guida tecnica da consegnare ai privati, così da non far spendere loro soldi in consulenze e garantire un coordinamento tra pubblico e privato».
Il progetto per il consolidamento è al vaglio della Protezione Civile. A maggio dovrebbe arrivare l'approvazione della giunta. Se non ci saranno intoppi, a ridosso dell'estate cominceranno i lavori pubblici, dal costo di circa 500 mila euro (il 45% a carico della Regione). «Ai cittadini - conclude Gonnelli - chiedo di avere piena fiducia nel nostro lavoro. Con gli interventi che stiamo portando avanti gli abitanti di via Falcucci potranno dormire sonni più che tranquilli».
Giorgio Carlini
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