Il Tirreno

Livorno

Il Pd sfiducia Romano e presenta la mozione

di Alessandro Guarducci
Il Pd sfiducia Romano e presenta la mozione

Gulì e altri cinque consiglieri chiedono che l’esponente dell’Idv «venga rimosso» dalla carica di presidente della sesta commissione. E scatta la caccia ai voti

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LIVORNO. A poco più di un mese di distanza dal “licenziamento” del vicesindaco Luca Bogi, ecco che si è consumato l’ultimo strappo tra Partito democratico e Italia dei Valori: nei giorni scorsi, infatti, il gruppo consiliare del Pd ha depositato una mozione di sfiducia nei confronti del presidente della sesta commissione consiliare, nonchè ex alleato, Andrea Romano. Un atto, questo, che mette la parola fine - almeno per il momento - alla possibilità di un rientro dei dipietristi nella maggioranza di Palazzo Civico.

La mozione di sfiducia, con trattazione in commissione, è stata protocollata il 20 aprile scorso e porta le firme del capogruppo Massimo Gulì e dei consiglieri Barbara Corso, Valerio Virgili, Giuseppe Scavazzon, Daniele Morelli, Michele Martorano (tutti componenti la commissione).

I firmatari motivano in poche righe la loro decisione. E prendeno spunto dal fatto che « il sindaco ha ritirato le deleghe al vicesindaco, esplicitando la fuoriuscita del partito dell’Italia dei Valori dalla maggioranza che governa il Comune». Quindi evidenziano «che la presidenza delle commissioni con siliari che non svolgono funzioni di controllo o di garanzia è assunta dai consiglieri espressi da parte dei gruppi di maggioranza».

A questo punto, Gulì e compagni chiedono «che il presidente della sesta commissione, appartenente a una forza di opposzione, venga rimosso attraverso un voto di sfiducia dei commissari componenti della commissione medesima». Questa richiesta era stata annunciata da Massimo Gulì all’indomani del ritiro delle deleghe a Bogi, ma non si era mai concretizzata perchè il Pd con 5 consiglieri su 10 non aveva la maggioranza dei voti sufficienti per sfiduciare il presidente dell’Idv. Se adesso i consiglieri democratici si sono mossi, significa che le cose potrebbero essere cambiate.

Magari qualche esponente dell’opposzione si è detto pronto a votare la mozione del Pd. A meno che non sia solo una mossa per spingere Romano a dim ettersi. Vedremo.

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