Italia
Gare per la conquista del mare
...
Era una calda mattina d'estate ed una leggerissima brezza, quasi impercettibile, spirava nel cielo e solleticava la pelle dei bagnanti in vacanza al mare.
Quel giorno nonno Beppe aveva promesso di portare i suoi nipotini, Azzurra e Lorenzo, a fare un giro in barca a vela, navigando per il Golfo di Baratti. Nonno Beppe da giovane era stato arruolato nella marina a Livorno ed, altrochè, se lui se ne intendeva di navi!
Alle ore otto e trenta i tre giunsero al porto di Piombino, lì li stava aspettando Piero, un amico di vecchia data del nonno, che possedeva una grande barca a vela, ma non c'era sufficiente vento per salpare ed i due "compari" decisero di rimandare ad un altro giorno.
I due bambini, allora, accompagnati dal nonno, fecero un giro per il porto per osservare le barche che c'erano, dalla piccola "Livietta" alla maestosa "Regina II" ed andarono a visitare il Circolo della Vela, dove c'erano numerose vecchie foto su delle competizioni avvenute in ani passati. Dopo un po' si sedettero sul punto più estremo del porto, con lo sguardo fisso verso l'orizzonte per contemplare il mare.
Azzurra guardò il nonno e disse:
-Chissà se tanti, tanti anni fa facevano già delle gare di vela!
-E il nonno rispose: domanda interessante, ti racconterò una storia …
-… "Tanti anni fa, nel XVIII secolo, venivano fabbricate le "clipper", delle barche a vela piccole e veloci, che erano utilizzate per trasportare il tè verso l'occidente, dalla Cina all'Australia, circumnavigando l'Africa, con un viaggio che poteva durare anche diversi mesi. Una di queste navi era la "Hong Kong" comandata dal capitano Lee Uong.
-Era il 19 settembre 1793 e la nave stava per salpare da un porto cinese.
-Nostromo prendi la drizza e tira sulla vele! - disse il capitano - Su, ammainate le vele, si parte!
-I marinai salutarono le proprie famiglie, le mogli, i fratelli, i padri, le madri e i figli, non sapevano quando sarebbero tornati, ma loro li avrebbero aspettati, non stavano andando in guerra, ma dentro ad ognuno c'era comunque un po' di preoccupazione. Dopo se o settecento metri furono già quasi in mare aperto e la costa era una strisciolina sfuocata e livida a ore sei, rispetto la prua della barca.
-Passarono tre settimane senza interruzioni e la nave si fermò per un po' in panne a largo delle coste indiane. Un'altra clipper uguale all'Hong Kong, ma molto più lustra e nuova, le passo accanto, quasi a provocazione, ma i marinai non ci fecero molto caso, fino a quando non tornò indietro e fece un giro intorno alla barca. La ciurma di Uong iniziò a pensare che fossero pirati, ma era insolito che si spostassero su una nave come quella.
-A babordo s'affaccio un uomo di mezza età, affiancato ad un giovane che doveva essere un mozzo.
-Siete cinesi? - chiese l'uomo e il capitano annuì - Bene bene - disse allora l'altro - Lo sapete chi siamo noi? Siamo la ciurma con la nave più veloce di tutta la Cina ed anche la più ricca. Scambiamo seta per l'imperatore. Come osate voi sostare sulla nostra rotta?
-Lee Uong rispose:
-Anche noi siamo a servizio dell'imperatore e siamo sicuri di essere veloci e forti tanto quanto voi, il mare è di tutti e voi non potete vantarvi solo perché avete la nave più lucida.
-Questo si vedrà - disse l'altro - volete la sfida?
-Il capitano Lee rispose di sì, si misero in posizione: una nave a fianco all'altra e quando il mozzo dell'altra pronunciò la parola "via", ad un forte soffio di vento, partirono.
-Questa fu la prima gara tra barche a vela.
-Le due ciurme misero tutto il loro impegno per riuscire a vincere la competizione.
-Dovevano passare dei mesi prima di arrivare al porto di Marsiglia, la loro destinazione. Era una sfida alla pari: quando una nave si fermava ad un porto per fare provviste, o riposarsi, l'altra prendeva vantaggio e viceversa. Vicino alle Canarie, furono travolte dai venti alisei, dove l'altra nave, che si chiamava "Hindi", fu spinta lontano e non riusciva più a riprendere la strada verso la rotta: senza aiuto sarebbe stata persa per sempre.
-La Hong Kong procedette avanti di qualche centinaia di metri, non curandosi dell'avversaria che era sempre più lontana. Poi il capitano Lee cominciò a pensare all'altra ciurma: anche quei marinai avevano sicuramente delle famiglie che li aspettavano a casa e s'immaginò come si sarebbe sentita la sua famiglia se lui non avesse fatto ritorno e, soprattutto, pensò ai suoi figli: la piccola Xiu e Huang che di lì a poco avrebbe compiuto quattordici anni.
-Allora Uong urlò alla sua ciurma:
-Invertite la rotta! Andiamo ad aiutarli!
-Intanto alla Hindi si erano rotti l'albero di mezzana e il bompresso.
-La Hong Kong giunse davanti all'avversaria, intanto, fortunatamente, la forte bufera era cessata. La nave gettò una cima alla Hindi e furono legate insieme e dopo un sacco di manovre, l'una unita all'altra, ripresero la via. Dopo diversi giorni giunsero a Marsiglia, dove la Hindi venne aggiustata. Il capitano Lee fu ringraziato dall'altra per l'aiuto.
-Nonostante tutto c'era sempre un conto in sospeso tra le due ciurme e quando furono in condizioni di partire, la competizione ricominciò.
-Dopo altri mesi di viaggio giunsero a casa, la Hong Kong vinse e fu incoronata "nave più veloce della Cina".
-Le sfide continuarono, però: tutte le navi volevano ottenere il titolo e fu dato il via alle gare in barca a vela che cambiarono e furono sempre più difficili nel corso degli anni".
-Durante il tempo del racconto era aumentato il vento e nonno Beppe ed i suoi nipoti fecero la loro bella gita in barca a vela, soddisfatti dell'avvincente storia e con molta voglia di esplorare il mare.
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