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Livorno

«Al diavolo i tribunali, amo viaggiare»

«Al diavolo i tribunali, amo viaggiare»

Poteva una laurea in legge resistere all'impatto con la voglia d'avventura? Ovvio che no. Infatti, al momento buono, gli studi di giurisprudenza che Filippo Logli, diligentemente,

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PONTEDERA. Poteva una laurea in legge resistere all'impatto con la voglia d'avventura? Ovvio che no. Infatti, al momento buono, gli studi di giurisprudenza che Filippo Logli, diligentemente, ha portato a termine all'università di Pisa, sono stati spazzati via da uno tsunami chiamato “viaggio”. «Giro il mondo fin dai tempi del liceo. Sono istruttore di sub: è così che ho iniziato. Dopo la laurea triennale, ho deciso di prendermi una pausa: sono andato a Santo Domingo, facevo lezioni di immersioni. Nel frattempo, è esploso definitivamente il viaggiatore che era in me».

Tra gli effetti dell'esplosione: una traversata dell'Atlantico in barca a vela («Due sole persone a bordo, io e il proprietario della barca. Siamo partiti dalle Canarie e dopo 28 giorni di mare siamo arrivati ai Caraibi»), un tour del Sud America in autostop («Il ricordo più toccante? Quando sono stato ospite dei Mapuche, una tribù della Pampa argentina, in occasione di una cerimonia che loro dedicano all'arrivo della primavera, canti, danze, fuoco sacro, lingue antichissime, riti misteriosi e affascinanti»). L'università di Pisa l'ha perduto come avvocato, il Logli, ma l'ha ritrovato come traduttore. «Vivendo all'estero ho imparato l'inglese, il francese, lo spagnolo e il portoghese; quando capita, lavoro anche come traduttore e interprete, anche per l'ateneo pisano. Il viaggiare mi riempie, mi arricchisce, mi fa stare bene. Il mio habitat naturale è lo spostamento da un luogo all'altro. Mi piace anche scrivere, raccontare i miei viaggi attraverso diari. Magari un giorno li pubblicherò». 

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di Redazione web