Il Tirreno

Livorno

Cantù non lascia. Anzi, raddoppia

di Alessandro Guarducci
Cantù non lascia. Anzi, raddoppia

Rimarrà assessore al sociale e collaborerà con la Mondadori. La decisione dopo un faccia a faccia con il sindaco

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LIVORNO. Gabriele Cantù resta al suo posto in giunta e continuerà a seguire i delicatissimi settori dell’emergenza abitativa e delle politiche sociali.

La conferma è arrivata direttamente dall’assessore, che peraltro aveva già anticipato la sua decisione al Tirreno con le dichiarazioni pubblicate nell’edizione di ieri.

«Sì, vado avanti in questa esperienza amministrativa - afferma l’assessore, subito dopo l’incontro avuto con Alessandro Cosimi - Ho parlato con il sindaco, ribadendogli quella che era la mia posizione e da parte sua ho ricevuto un grande attestato di stima. Le sue parole e la rinnovata fiducia espressa nei miei confronti, nonostante quelli che saranno i miei prossimi impegni lavorativi, mi hanno convinto a rimanere. Anzi, riparto rafforzato».

Poco dopo è stata la volta del sindaco a dichiararsi soddisfatto dell’esito di questa vicenda. «Ho sempre detto che Cantù è la persona giusta al posto giusto - afferma Cosimi - e quindi sono molto contento che abbia accettato di rimanere nella squadra di governo. Capisco che da parte sua non deve essere stato facile decidere, visto l’importante proposta che gli è stata fatta dalla Mondadori, e proprio per questo motivo avevo compreso tutti i suoi dubbi. Dentro di me, però, ho sempre sperato in questo finale: quando stamani (ieri, ndr)mi ha detto che voleva continuare ad essere l’assessore al sociale, è stato naturale per me rinnovargli la fiducia e ringraziarlo per la correttezza che ha saputo mantenere anche in questa vicenda».

Gabriele Cantù ha poi parlato telefonicamente con il segratrio del Pd comunale, Yari De Filicaia, che aveva ammesso l’esistenza di qualche divergenza sull’azione amministrativa per far fronte all’emergenza sfratti. Senza per questo mettere in alcun modo in discussione la permanenza dell’ex professore in giunta. «Credo che sia una cosa normale avere delle diverse visioni politiche di un problema - afferma l’assessore - ma a me basta che il segretario abbia ribadito la sua fiducia nel mio operato. Vorrà dire che, d’ora in poi, cercherò di avere un rapporto più stretto col partito».

Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene. Anche perchè Cantù non ha affatto rinunciato all’incarico di consulente per i testi scolastici che la Mondadori gli ha offerto.

«Intanto vorrei precisare che non si tratta di una proposta faraonica come qualcuno potrebbe pensare - spiega l’assessore - È una consulenza riguardante la stesura di testi scolastici, un’occasione di lavoro che mi piace molto ma che non credo possa interferire con il mio impegno di amministratore. Intanto vorrei dire che comincerò a collaborare solo nel prossimo settembre e che nel frattempo dovrò andare a Milano soltanto due giorni per uno stage con il mio gruppo di lavoro. E poi cercherò di coniugare le due attività. Se un giorno dovessi rendermi conto di non farcela, lo ammetterò serenamente e deciderò il da farsi. Ma per il momento, il problema non si pone».

Quindi Gabriele Cantù mantiene tutte le sue deleghe: anzi, il sindaco - sotto sotto - aveva pensato anche di affidargli lo sport (ancora vacante), ma forse sarebbe stato chiedergli davvero troppo...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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