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Solimano: «Grazie, non mi interessa entrare in giunta»

Solimano: «Grazie, non mi interessa entrare in giunta»

LIVORNO. «Non ho chiesto di far parte della giunta né il sindaco me lo ha chiesto. E, qualora me lo chiedesse, lo ringrazierei per la stima ma gli direi che non posso accettare. Lo ripeto: senza...

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LIVORNO. «Non ho chiesto di far parte della giunta né il sindaco me lo ha chiesto. E, qualora me lo chiedesse, lo ringrazierei per la stima ma gli direi che non posso accettare. Lo ripeto: senza nessunissima ombra di dubbio, mi sembra di aver parlato chiaro». Marco Solimano vuol chiudere sul nascere ogni indiscrezione sulla sua possibile nomina come assessore al sociale al posto di Gabriele Cantù.

Il motivo? Ricorda che, oltre a svolgere il lavoro da presidente dell’Arci (fino al 2014), ha già un incarico istituzionale: è quello di "Garante dei detenuti" o, come dice la definizione ufficiale, "Garante dei diritti delle persone private della libertà individuale" (fino alla fine del mandato amministrativo). Solimano tiene a sottolineare che «questo incarico intendo onorarlo fino in fondo», anche perché è nato da »un percorso tutt'altro che semplice». E' un incarico – ribadisce – che »mi coinvolge e mi appassiona, mi mette a contatto con il mondo dei diritti individuali e collettivi, con le questioni relative alla dignità delle persone: non posso che ringraziare il sindaco per avermelo affidato».

«Mi sottraggo in modo totale – rincara Solimano – a questo gioco perverso messo in moto non capisco da chi: è un modo di fare politica che non mi appartiene, spero che la politica la smetta presto di essere qualcosa del genere». Lo vede come uno schiacciasassi che minaccia ingiustamente anche Gabriele Cantù: «Gli rinnovo il mio appoggio e la mia stima, è una persona perbene che ha messo il cuore in quel che fa e ha compiuto fin qui un egregio lavoro».

E quanto al fatto che gli vengono addebitati contrasti con il mondo cattolico? «Figuriamoci, – ribatte – collaboriamo tutti i giorni per cercare il bene delle persone, soprattutto di quelle che fanno più fatica».

Se poi il gossip è il sintomo di «un interesse politico seppur tardivo» nei confroni della lista della società civile Livorno Città Aperta guidata da Solimano, il presidente dell'Arci dice di essere «contento» («ricordo che il nostro 1,8% ha consentito a Cosimi di essere eletto al primo turno»): ben venga, dunque, «ma a prescindere dal mio nome, visto che io non sono assolutamente disponibile». E aggiunge: «Nnella lista ci sono persone di grande levatura e solido sapere».

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