Sicurezza
La barca a vela
Bejamin era solito raccontare storie a suo nipote prima di andare a dormire. Quelle che gli piacevano di più erano quelle che parlavano dei pirati. Anche questa volta Benjamin nel raccontare la sua storia ne approfittò per divagare sul fantastico mondo delle barche a vela del quale lui faceva parte, prima che la vecchiaia lo strappasse dal suo sogno. Sapeva tutto su di esse, ricordava persino il fatto più antico in cui si narrava delle barche a vela. Raccontava che addirittura nel II secolo c'era stata una competizione fra barche a vela in onore di Dionysus Melanaigidos, presso il Tempio di Afrodite ad Emioni. Ancora ricordava della lotta contro la pirateria avvenuta nel XVII secolo dove le navi olandesi erano facile preda dei pirati. Così per contrastare l'attacco della pirateria inventarono delle navi abili e veloci, che presero il nome di jachtship e che in seguito furono scoperte anche dal re Carlo II che affascinato da esse le portò anche in Inghilterra.
Dopo l'estenuante racconto del nonno, Carli si addormentò tranquillamente, ma Benjamin invece continuava a pensare a quelle barche, pensava al fatto che avrebbe dato di tutto, anche la vita pur di salire a bordo di una barca a vela per un'ultima volta. Ormai si era rassegnato, sapeva che noleggiare una barca costava moltissimo e lui in quel periodo non poteva assolutamente permettersi un vizio del genere. Come per incanto, mentre camminava per strada sul ritorno a casa si scontrò contro una bacheca, sulla quale era appeso un volantino. Inizialmente non ci fece caso e continuò a camminare per la sua strada, ma poi ritrovò quello stesso volantino attaccato ovunque, come fosse un segno; così un po' incuriosito si avvicinò a uno delle tante bacheche e ne staccò uno. Lesse Gara di vela, al fortunato vincitore sarà lasciata la barca con la quale ha gareggiato. A Benjamin si illuminarono gli occhi, sapeva di avere le potenzialità per vincere, così senza esitare nemmeno un secondo prese il telefono, chiamò il numero scritto sul volantino e si iscrisse. Il giorno della gara arrivò più presto di quanto si aspettasse. Molta pratica non aveva potuto farla dal momento in cui non aveva una barca a disposizione, ma sapeva che appena avrebbe impugnato il timone di una vera barca a vela sarebbe tornato abile come da giovane. Le condizioni climatiche sembravano ottime, tirava un vento perfetto per la navigazione. Gli sfidanti erano 8 in totale, partì il colpo d'inizio. Il percorso sembrava semplice, Benjamin era passato abilmente in testa, fino a quando non si alzò un vento di una forza impressionante. Benjamin cercò di contrastare la sua forza ma non riuscendosi venne scagliato contro uno scoglio che era nei paraggi, La barca cominciò a perdere acqua da tutte le parti. Gli altri partecipanti cercarono invani di andargli incontro , ma non c'era niente da fare il vento non li faceva avvicinare. Allora cominciarono tutti a gridarli di salire su una scialuppa e di abbandonare la nave. Ma Benjamin non voleva. Sapeva che presto sarebbe arrivata la sua fine, si lasciò così andare fra le onde in tempesta con il sorriso sulle labbra, mentre faceva ciò che più amava, navigare.
Provincia: Prato
Comune: Prato
Scuola: Liceo Scientifico N. Copernico
Giulia Innocenti
Classe: 1 cs
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