L’assessore Cantù: «Per ora non lascio»
Prima vuole concludere i piani di recupero. «Andarsene in questa fase sarebbe un tradimento»
LIVORNO. «Per il momento non ho alcuna intenzione di lasciare. A meno che non sia il sindaco a chiedermelo, ma non penso che abbia questa intenzione».
Gabriele Cantù avrebbe preferito tacere, ma l’insistenza delle voci sulle sue imminenti dimissioni, lo hanno spinto a rompere il silenzio e a precisare come stanno le cose.
«Ho ricevuto, è vero, una proposta per riprendere a lavorare per l'editoria scolastica - spiega Cantù - e di questa proposta ho a suo tempo parlato col sindaco e informato il partito. Con Cosimi, che mi ha sempre capito e sostenuto, c'era l'accordo che avremmo preso in esame la situazione una volta definito il quadro: il che è avvenuto, guarda caso, proprio nei giorni scorsi».
Cantù, a questo punto, illustra una serie di possibili soluzioni per il suo “caso”. «Possono proseguire nel mio incarico in Comune e declinare l'offerta ricevuta, cercare di contemperare i due impegni, al limite lasciare il mio incarico in Comune - afferma l’assessore - Anche in quest'ultima ipotesi ci possono essere i tempi e i modi per un eventuale avvicendamento (non c'è assolutamente urgenza), in modo da non lasciare la città in difficoltà in un settore e in un momento delicatissimi. Del resto, non mi ritengo un irresponsabile e credo nella politica e nell'impegno sociale, ma credo anche che nella vita ci debba essere posto anche per altro».
Il che vuol dire che Cantù non è intenzionato a mollare almeno in tempi brevi. «Certo, ora che una scelta anche personale è finita sulle pagine dei giornali diventa tutto più complesso - commenta - Però non posso dimenticare che siamo alla vigilia di passaggi importanti: sul fronte casa ad esempio, stiamo vivendo un momento delicatissimo, direi fatidico, che tanti cittadini aspettano da molti anni: la consegna dei 91 alloggi dei piani di recupero. Lasciare proprio in questi giorni equivarrebbe a tradire le loro aspettative. E' un elemento da non sottovalutare di cui parlerò col sindaco. Si tratta di affrontare tutto questo, con serenità e coscienza, se possibile un attimo fuori dalle tv e dalla carta stampata e lo dico col dovuto rispetto. Questo è tutto. Direi che è un fatto normale, non drammatico per niente e per nessuno».
Insomma, Cantù sta pensando di dimettersi, ma solo tra qualche mese: il tempo necessario per chiudere alcune importanti partite nel settore abitativo e per permettere al sindaco di trovare un valido sostituto. Ma se il sindaco avesse già un “ricambio” le cose potrebbero cambiare. Cantù, comunque, non vuole lasciare strascichi polemici e a proposito dei rapporti col Pd dichiara di non sentirsi trascurato. »il partito, in questi anni, mi ha dato fiducia e mi ha valorizzato».
Alessandro Guarducci
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