Il Tirreno

Livorno

Il mare, le vele

Leonardo Lair

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E' la fisica, con il principio di Archimede, che ci fa capire come fanno a palleggiare le navi, ed in generale tutte le imbarcazioni.
Infatti questo teorema afferma un corpo immenso, totalmente o parzialmente in un fluido riceve una spinta verticale, dal basso verso l'alto, pari al peso di una massa di fluido di forma a volume uguale a quella della parte immensa del corpo.
La nave nell'antichità all'inizio l'uomo per spostarsi sull'altra riva del fiume
Si mise semplicemente a cavalcarmi di un tronco d'albero .
Creò così la prima zattera.
Poi scavò quel tronco internamente e nacque la piroga. Il primo remo venne ideato in seguito all'uso di un ramo utilizzato per sospingere la piroga. Per finire venne aggiunta la vela.
I fenici furono i più abili costruttori di navi dell'antico Occidente. Le triere greche erano navi molto potenti. Erano lunghe anche 40 m, avevano un equipaggio di 300 uomini, con tre ordini di remi e due o tre alberi con più tipi di vele.
Altre navi utilizzate sull'antichità furono le Liburne che erano sottili ed agili.
La nave nel Medioevo
La Marina Bizantina poteva contare su vari tipi di imbarcazioni: Dramoni, Chalandie, Corsieri, Acarie. Fu su questa ultima che apparve per la prima volta il timone a poppa. Erano armate con remi e vele latina. Nel IX sec. Apparve la Golea. Si trattava di una nave munita di ponte da prua a poppa e di un numero variabile di vogatori disposti su una o due ordina di remi. Era equipaggiata con gli alberi di trinchetto e maestro e le vele erano latine. La Galee furono le navi con le Repubbliche marinare parteciparono alla Crociate.
La nave nell'età moderna.
Con le Caravelle, navi dai fianchi alti e arrotondati, veloci, munite di coperta, castello a prua a cassera a poppa, vennero inaugurati i grandi viaggi transoceanici. Venivano costruite con tre o quattro alberi ad alcune erano armate con vele triangolari latina, oltre con vele quadre. In seguito si diffusero i Galeoni, Velieri con fianchi altissimi, molto capaci, che venivano usati per il trasporto di forti quantità di merce. Erano dotati con di due o tre ponti, armati con una gran numero di vele a diversi pezzi di artiglieria.
Le navi dopo la propulsione meccanica
Nel XIX sec. L'invenzione della propulsione meccanica portò delle grosse novità anche in Marina la propulsione a vapore fu dapprima realizzata con l'applicazione alle navi di due ruote laterali, poi di un'elica poppiera. In seguito furono raggiunte maggiori velocità grazie all'impianto della turbina a vapore e della Nafta al posto del carbone,
Dopo la I Guerra mondiale si diffuse l'uso del motore a combustione interna tipo Diesel e nacquero così le prima motonavi .


Provincia: Prato
Comune: Prato
Scuola: Liceo Scientifico "N. Copernico"
Classe: 1 Is

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