Il Tirreno

Livorno

Costa concordia

Concordia, Livorno è ancora in gioco

di Mauro Zucchelli
Concordia, Livorno è ancora in gioco

La Regione: abbiamo strappato impegni, almeno una parte dell’appalto deve rimanere in Toscana. Oggi riunione decisiva

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Di sicuro c’è solo che la rimozione della Costa Concordia è stata affidata all’alleanza fra gli americani di Titan e i ravvennati di Micoperi. Ancora niente di deciso né sul porto destinato a ospitare il relitto né sul tipo di lavori che vi si effettueranno (probabilmente la demolizione ma sembra non sia stata del tutto esclusa l’eventualità di una ristrutturazione per far tornare in servizio la nave).

Non è però solo questo ad autorizzare le speranze di Livorno di tornare in gioco: a quanto dato sapere, il pool guidato dalla società statunitense avrebbe sondato la disponibilità di bacini per effettuare i lavori. Sicuramente non quelli di Livorno bensì forse quelli di Palermo (in mano a Fincantieri, dunque una controllata dal ministero dello sviluppo economico, e in una fortissima situazione di tensione sociale).

Eppure se inizialmente era data al 90% la probabilità che la carcassa della nave finisse a Palermo, risulta che dopo la riunione di sabato nel quartier generale della Protezione civile sia tornata in campo l’ipotesi di Livorno. Ha dalla sua il fatto che non esistono bacini di queste dimensioni così vicini all’isola del Giglio: «Il trasporto del relitto sarà lento – sottolinea il governatore Enrico Rossi – e la scelta del porto più vicino diventa quasi obbligata, per ridurre i rischi dovuti a possibili imprevisti o al mare mosso».

Finora non c’è niente di nero su bianco: potrebbe essere la riunione di oggi la svolta decisiva per capire se questo lavoro arriverà qui o no. Anche perché la Regione dice che «il lavoro (o almeno una sua parte) deve rimanere in Toscana«. E se tutto si riducesse a qualche subcommessa per qualche impresa di una qualsiasi città?

Sia chiaro, non si sono ribaltate le percentuali di probabilità e Palermo resta in pole position ma, stando a quanto è stato possibile ricostruire, non è solo per vezzo propagandistico-politico che nel comunicato ufficiale la Regione assicura che a Roma Rossi «ha strappato i primi impegni». Nona caso, per tutta la giornata di ieri si sono susseguiti segnali che danno Livorno ancora tutt’altro che fuori gioco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web