Italia
Cantù resta assessore al sociale
Resterà al suo posto in giunta, la decisione dopo l’incontro con il sindaco Cosimi. La lettera inviata al Tirreno prima del faccia a faccia
L'incontro tra Alessandro Cosimi e Gabriele Cantù ha confermato quanto anticipato dal Tirreno nell'edizione odierna: l'assessore al sociale resterà al suo posto in giunta, con il sindaco che ha rinnovato la massima fiducia nei suoi confronti. Questo il testo della lettera che l'assessore Cantù aveva inviato al Tirreno prima del faccia a faccia col sindaco e che anticipava la sua volontà di rimanere in giunta.
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Avevo intenzione di tacere, ma ritengo doverose alcune puntualizzazioni perché si rischia di vedere una bufera per un semplice soffio di vento. I fatti sono semplici. Ho ricevuto - è vero - una proposta per riprendere a lavorare per l'editoria scolastica (ma niente di "faraonico" come si vorrebbe rappresentare!). Di questa proposta ho a suo tempo parlato col Sindaco e informato il partito. Con il Sindaco, che mi ha sempre capito e sostenuto, c'era l'accordo che avremmo preso in esame la situazione una volta definito il quadro: il che è avvenuto, guarda caso, proprio nei giorni scorsi.
Le soluzioni possono essere varie: proseguire nel mio incarico in Comune e declinare l'offerta ricevuta, cercare di contemperare i due impegni, al limite lasciare il mio incarico in Comune … Anche in quest'ultima ipotesi ci possono essere i tempi e i modi per un eventuale avvicendamento (non c'è assolutamente urgenza), in modo da non lasciare la città in difficoltà in un settore e in un momento delicatissimi. Del resto, non mi ritengo un irresponsabile e credo nella politica e nell'impegno sociale, ma credo anche che nella vita ci debba essere posto anche per altro.
Certo, ora che una scelta anche personale è finita sulle pagine dei giornali diventa tutto più complesso. Però non posso dimenticare che siamo alla vigilia di passaggi importanti: sul fronte casa ad esempio, stiamo vivendo un momento delicatissimo, direi fatidico, che tanti cittadini aspettano da molti anni: la consegna dei 91 alloggi dei piani di recupero. Lasciare proprio in questi giorni equivarrebbe a tradire le loro aspettative. E' un elemento da non sottovalutare di cui parlerò col Sindaco. Si tratta di affrontare tutto questo, con serenità e coscienza, se possibile un attimo fuori dalle tv e dalla carta stampata e lo dico col dovuto rispetto.
Questo è tutto. Direi che è un fatto normale, non drammatico per niente e per nessuno. Rientra nella logica delle cose e della vita, di una città e di una persona. Tirare in ballo dietrologie, personaggi già pronti al subentro (tutti i "papabili" citati sono carissimi amici), macchinazioni, ritengo sia decisamente fuorviante. A questo proposito, su un punto voglio essere chiaro. Il mio rapporto col partito è limpido e sereno. Mi sono sentito più volte col segretario in questi giorni e mi ha compreso, dichiarandosi disposto a sostenere le scelte anche personali che avrei compiuto. Ci tengo a dirlo. Affacciatomi tardi alla politica, il partito mi ha presentato in Consiglio, mi ha dato fiducia e valorizzato. In pochissimi anni mi ha sostenuto nelle tappe da Consigliere a Presidente di Commissione, a Capogruppo PD ed infine Assessore, su indicazione del Sindaco. Non mi pare proprio di poter dire che il partito non mi appoggi.
Gabriele Cantù
Assessore all'integrazione sociale del Comune di Livorno
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