Il Tirreno

Livorno

Per la palestra nessun certificato

Per la palestra nessun certificato

«E’ attività motoria, ma se si iscrive a spinning dovrebbe parlarne col medico»

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LIVORNO. Ma un bambino che si è appena iscritto al calcio o uno studente che fa palestra ha bisogno del certificato? Le situazioni sono diverse. Perché oltre all’attività agonistica sono previste anche quella non agonistica e quella motoria. Che la legge regola in maniera diversa.

La non agonistica è quella che riguarda ad esempio i baby calciatori sotto i 12 anni, o i baby cestisti sotto i 13. Si tratta di attività organizzate dalle federazioni ma in cui è richiesto impegno minore e in cui l’aspetto competitivo non è elevato. Anche in questo caso per fare attività serve la certificazione, che però può essere prodotta dal medico curante o dal pediatra, oltreché dai centri di medicina sportiva. I costi variano dai 39 euro (con elettrocardiogramma a riposo) ai 66 (per la visita identica a quella per agonismo).

L’attività motoria invece è considerata quella ricreativa fatta allo scopo di star bene. «Costantemente proponiamo una vita attiva - dice Becherini - per abbassare il colesterolo, il sovrappeso, la sedentarietà. Ebbene per fare questo tipo di attività, che può essere il nuoto libero in piscina oppure la palestra, non serve il certificato».

«E’ chiaro però - aggiunge subito dopo il dirigente dell’Asl - che se uno si iscrive a un corso di spinning che richiede un certo tipo di impegno fisico e cardiovascolare, dovrebbe informare il proprio medico curante il quale, conoscendo la storia clinica di ogni suo paziente, può dare l’assenso oppure consigliare un elettrocardiogramma sotto sforzo».

(g.c.)

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