Gioco
Concordia, sarà la Titan a rimuovere il relitto
Come previsto, la società Usa insieme alla Micoperi ha vinto la gara d’appalto. I lavori dovrebbero cominciare a maggio e durare 12 mesi
Costa Crociere ha ufficializzato che la gara d’appalto per la rimozione del relitto della Costa Concordia dall’Isola del Giglio è stata vinta dalla società americana Titan Salvage, in collaborazione con l’italiana Micoperi. I lavori, che devono essere approvati dalle Autorità italiane, cominceranno a maggio e dovrebbero durare 12 mesi. Secondo le prime indicazioni, il bacino dove sarà portata la nave da crociera per essere smantellata dovrebbe essere quello del porto di Palermo.
"La nave resterà intera". «Sono molto soddisfatto ma ora dobbiamo cominciare a lavorare». Così Silvio Bartolotti, general manager della «Micoperi marine contractors», ha commentato l’ufficializzazione da parte di Costa dell’affidamento all’azienda ravennate del recupero della Concordia. «Il nostro obiettivo - ha continuato Bartolotti - è fare in modo che, una volta finito il lavoro, sembri che all’isola non sia accaduto nulla». Ovvero «la salvaguardia ambientale prima di tutto». Il progetto «vale circa 300 milioni di dollari». Bartolotti non si è sbilanciato sui dettagli, lasciando che sia Costa a spiegarli. Ha però confermato che la nave non sarà divisa in pezzi ma lasciata integra e fatta galleggiare lontano dal Giglio: "La Costa si è dimostrata responsabile perché, se avesse scelto un’altra soluzione, avrebbe speso un terzo. Credo siano state spese parole ingenerose verso questa Compagnia che rappresenta un’eccellenza della nostra imprenditoria. Le responsabilità di quanto accaduto saranno accertate dalla magistratura, ma io non posso che dire di avere trovato un’azienda responsabile".
Il sindaco del Giglio. «Prendiamo atto della raccomandazione arrivata da Londra. Ciò che a noi interessa è che il progetto risponda ai requisiti contenuti nella nostra delibera di Consiglio e recepiti dal bando di gara e cioè che la nave venga rimossa intera, con il minor impatto ambientale possibile e con il rispetto della portualità e dell’attività economica dell’isola». Lo afferma Sergio Ortelli, sindaco di Isola del Giglio. «Ciò che riteniamo indispensabile è che i lavori vengano eseguiti a regola d’arte e nei tempi massimi stabiliti dei 12 mesi in modo da tornare alla nostra normalità. È auspicabile adesso - conclude Ortelli - che la Toscana venga messa nelle condizioni di dare un contributo alle operazioni con il suo know how in termini di saperi e di logistica come nel caso di Livorno».
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