Il Tirreno

Livorno

IL NUOVO IDENTIKIT

Una pioggia di nuovi alloggi fra la Dogana e le Mura

di Mauro Zucchelli

LIVORNO. Fra la Dogana d’Acqua e la Bastia, di qua e di là delle Mura lorenesi, c’è una periferia che ha un disperato bisogno di riqualificazione. A differenza di Shangai e Corea, però, qui c’è da...

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LIVORNO. Fra la Dogana d’Acqua e la Bastia, di qua e di là delle Mura lorenesi, c’è una periferia che ha un disperato bisogno di riqualificazione. A differenza di Shangai e Corea, però, qui c’è da adoperare il bisturi urbanistico: sempre con il rischio di sfigurare il volto (o la pancia) del rione. Non c’è un quartiere intero da ridisegnare ma una sfilza di tasselli da ricucire a quel che c’è ed è lì da cent’anni, con una identità propria. Fra ex cinema diventati piscine (e abbandonati), aree dismesse da ex grossisti di legnami, capannoni deserti da anni. E facendo i conti con il fatto che le Mura tagliano in due questa zona.

Non è un caso che tutta questa fetta fosse dentro il programma Urban alla fine degli anni novanta. Ma di intervento in intervento salta agli occhi che in realtà, con una successione di isolati spesso abbattuti e ricostruiti da zero, si sta cambiando il volto a un quartiere ottocentesco: anzi, forse più a una conglomerata di spazi che non a un rione vero e proprio.

Adesso ci sono i 138 appartamenti nell’area ex Feltrinelli (in mano a Edilporto) fra via della Cinta Esterna e la chiesa di Torretta. Ma, quasi dirimpetto, sull’altro lato delle Mura, ecco in via Lamarmora il complesso costruito da Consage per conto di Campaccio Armonioso, 36 appartamential posto dell’ex piscina Tg5 all’angolo con via della Torretta; i 25 alloggi a canone concordato (e quelli per il centro plurifamiliare) all’ex caserma; nell’isolato adiacente, lungo gli scali delle Macine, un poker di edifici (53 appartamenti più sette villette) realizzati da Clc per Coop Italia Piombino. All’elenco si potrebbe aggiungere l’ex distilleria Bisso in via Mastacchi: una trentina di case su tre piani a un passo dal leone di Porta San Marco.

Ma, risalendo all’indietro di pochi anni, si arriva a mettere nel mazzo anche l’isolato di Stringi Stringi, l’ex torrefazione di via della Torretta, la striscia di case realizzate nell’operazione Mura Lorenesi.

Al tirar delle somme, stiamo parlando di quasi 400 alloggi in uno spicchio di Livorno già fittamente costruito. E la fetta più grossa della torta è di là da venire: è l’ex stazione ottocentesca di San Marco, quasi sette ettari che ora non figurano più nell’elenco delle vendite in corso di Ferservizi (gruppo Fs). Lo hanno tentato a più riprese dall’estate 2008 in poi su una base di 14,6 milioni di euro. Talmente importante da valere da solo una scheda del Prg. E all’estremità opposta di questa striscia da ridisegnare c’è la Dogana d’Acqua: il Comune ha appeso ai fondi Piuss la speranza di farne un polo high tech di robotica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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