Il Tirreno

Livorno

«Pochi letti e spazi ridotti» La rabbia dei sindacati

di Anna Cecchini
«Pochi letti e spazi ridotti» La rabbia dei sindacati

Polemica della Cgil contro l’Asl 6: «Non ci hanno presentato il riordino» Il Fials ha organizzato un’assemblea dei lavoratori del reparto di emergenza

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Con quei numeri il pronto soccorso non può funzionare», la Cgil comparto sanità va all’attacco contro la riorganizzazione degli spazi e del personale che l’Asl 6 sta mettendo a punto al pronto soccorso.

L’intervento, illustrato nei giorni scorsi da Mauro Pratesi (primario della struttura) non convince i sindacati dei lavoratori, preoccupati per le ricadute che il piano avrà sui dipendenti e per i problemi che darà ai cittadini. «Siamo favorevoli ai miglioramenti - dice Angelina Ibelli, segretaria Ggil comparto sanità -, ma non ci convincono i numeri che Pratesi ha dichiarato, soprattutto in una fase in cui l’azienda non ha ancora presentato alle organizzazioni sindacali alcuna proposta di riorganizzazione. Ciò nonostante si danno i numeri che riguardano anche gli operatori di queste strutture».

La levata di scudi contro il metodo dell’Asl 6 di non coinvolgere i sindacati nel progetto di riordino del pronto soccorso, che prevede l’accorpamento dell’area di osservazione breve e subintensiva, è generalizzata tra le organizzazioni sindacali.

A partire dal Fials, che ieri pomeriggio ha riunito in assemblea i lavoratori del proto soccorso. «È assurdo che l’Asl non abbia coinvolto i sindacati, neanche i rappresentanti per la sicurezza, prima di rendere noto questo percorso di rinnovamento, che implica cambiamenti strutturali e di organizzazione del lavoro. Questi sono i primi effetti del modello per intensità di cure, che sta prendendo corpo nell’Asl 6», dice Daniela Boem.

Forte la polemica delle organizzazioni sindacali anche per quanto riguarda la riduzione dei posti letto (come detto da Pratesi saranno 16 a fronte degli attuali 23). «Ciò implicherà- tuona Ibelli - che i pazienti stazioneranno su carrozzine e barelle dove, però, sarà necessaria la sorveglianza e l’assistenza. Una riorganizzazione che anziché risolvere i problemi della medicina, così come prospettato, rischia di essere foriera di nuovi problemi e nuove criticità».

Sulla riduzione dei posti per i pazienti insiste anche la Cisl. «Si perdono 7 posti letto - dice Andrea Rizzini, della Cisl sanità - non è cosa da sottovalutare e poi ci saranno di certo problemi di ampiezza dei locali. Oggi (ieri, ndr) abbiamo fatto un sopralluogo e, sebbene ancora non siano stati posizionati i letti, è chiaro che ci saranno problemi di spazio e di movimento per pazienti e lavoratori».

Insomma, le organizzazioni sindacali premono perché l’Asl 6 fornisca, secondo le procedure ufficiali, il piano di riorganizzazione del pronto soccorso. La Cgil ha intenzione di organizzare, sul riordino dell’area per l’emergenza sanitaria, anche assemblee dei lavoratori, dopo un confronto con l’azienda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web