Italia
Rendiamo i baby cittadini più consapevoli dei rischi
LIVORNO. “Uso consapevole del web e nuove tecnologie”: è questo il nome del progetto realizzato all'istituto comprensivo Micali che ha coinvolto ben 14 classi, quasi tutte prime, iniziato più di...
LIVORNO. “Uso consapevole del web e nuove tecnologie”: è questo il nome del progetto realizzato all'istituto comprensivo Micali che ha coinvolto ben 14 classi, quasi tutte prime, iniziato più di cinque anni fa.
Oggi il progetto si avvale del supporto del Ciaf Edda Fagni del Comune di Livorno e da sempre è messo in pratica dal compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Toscana sezione Livorno. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto “Trool” dell'istituto degli Innocenti della Regione Toscana.
«Un percorso formativo in classe – spiega la coordinatrice del progetto, Maria Rosaria Sponzilli – che è iniziato con gli incontri di Letizia Vai (Ciaf) che ha attuato un percorso di tipo socio-educativo. I ragazzini sono stati poi invitati ad esprimere le loro impressioni sull'utilizzo di internet». Lo scopo di questa iniziativa – aggiunge – non è quello di spaventarli ma di renderli cittadini digitali più consapevoli».
L'obiettivo più importante? «Arrivare anche ai genitori – prosegue Sponzilli – e con questo incontro ci siamo riusciti anche grazie al supporto della Polizia Postale». Il progetto prevede infatti un incontro in ogni classe con l'ispettore Massimo Montuori e l'assistente Milco Ferrini che mostrano ai ragazzi alcuni video realizzati per le campagne per un uso del web consapevole, talvolta con contenuti forti in tema di adescamento di minori.
«Un percorso utile anche per noi», ammette Montuori. «Ci aiuta ad avere una visione più chiara ed aggiornata della situazione. Fino a qualche anno fa ad esempio tutti i ragazzi usavano Messenger per comunicare, adesso si è passati a Facebook con una velocità incredibile e ci stiamo avviando verso l'era degli Smartphone».
«Un insieme di forze diverse – conclude la preside Manuela Mariani – che stimola i ragazzi ancora di più e che ci permette di lavorare in sinergia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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