Il Tirreno

Livorno

Ottengono la casa popolare ma la trovano occupata

Ottengono la casa popolare ma la trovano occupata

Al numero civico 10 di via Ademollo va in scena una triste guerra tra poveri. Due anziani malati e soli che da tre anni sono ospitati alla Caritas ottengono la casa ma dentro, la sera prima, è entrata una famiglia che viveva da tempo dentro un furgone.

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LIVORNO. Mario Chelli è un operaio di 37 anni, con moglie e 4 figli: il più piccolo ha 7 mesi, gli altri 9, 12 e 17 anni. Fino a un anno fa avevano una casa tutta per loro. Poi arriva la crisi. Mario non riesce a pagare l'affitto, fino allo sfratto per morosità. La famiglia trascorre 2 mesi e mezzo nell'istituto delle suore a Quercianella, poi 10 giorni in un'abitazione vicino a piazza Cavour, infine si trova in mezzo alla strada. Genitori e figli trascorrono una notte in un furgone, poi Mario riesce a pagare l'albergo per un giorno. Si arriva a mercoledì sera, di nuovo senza un futuro. Così, saputo che nel quartiere vicino alla stazione ci sono alcune case sfitte, decidono di occuparne una. Scelgono l'immobile di via Ademollo.

Ed è qui che il dramma della famiglia si incrocia con quello di altre due persone. La casa, infatti, è stata assegnata ai coniugi Contini. Lui è pensionato, ha 73 anni, problemi di salute e un peacemaker. La signora Rosanna, invece, è casalinga. Per 3 anni e mezzo sono stati ospiti della Caritas in via delle Cateratte. Un inferno, racconta lei, per persone della loro età. Ma ecco che dopo mesi di sofferenza, vedono finalmente la possibilità di trasferirsi in un appartamento. Giusto il tempo di ultimare alcuni lavori, poi il sogno diventerà realtà. Ieri mattina Rosanna passa dalla futura casa, dove però non trova gli operai, ma la famiglia Chelli.

Carlini

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di Redazione web