Gioco
Megablitz antidroga della polizia, i nomi degli arrestati
Sono 56 le ordinanze di custodia cautelare emesse dalle Procure di Livorno e Firenze. Dall'alba centinaia di poliziotti al lavoro con l'aiuto di un elicottero. Sgominate quattro organizzazioni criminali che si spartivano Livorno e si agganciavano a Firenze. Quaranta finiscono in carcere o ai domiciliari, una quindicina di persone ancora ricercate
Trecentocinquanta uomini della squadra mobile di Livorno e di Firenze supportati da un elicottero hanno eseguito 56 ordinanze di custodia cautelare e 21 perquisizioni per la maxi operazione antidroga denominata "Dirty call" coordinata dalle Procure di Livorno e Firenze ed effettuata nelle due città. I reati contestati vanno dall'associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale, alla detenzione allo spaccio di stupefacente fino alla rapina e detenzione illegale di armi da fuoco. Una maxi inchiesta che va avanti dal 2008 e che investiga su dodici anni di spaccio in città. Il procuratore capo Francesco De Leo: "Un duro colpo al traffico di stupefacenti a Livorno". Il dirigente della mobile Marco Staffa: "Un lavoro certosino che ha dato importanti risultati". Soddisfazione da parte del procuratore capo della Dda di Firenze, Giuseppe Quattrocchi.
A Livorno sono stati arrestati e condotti in carcere
- Dounya Aachab, nata in Marocco il 24.07.1974;
- Faozi Rezgui, nato a Kef (Tunisia) 5.01.1975;
- Luca Brondi, nato a livorno il 20.09.1973;
- Fabio Lenzi, nato a livorno il 27.12.1964;
- Ivana Lilla, nata a livorno il 2.01.1987;
- David Lucchesini, nato a livorno il 13.07.1971;
- Chiara Nati, nata a livorno il 16.09.1976;
- Manuele Petta, nato a livorno il 08.09.1982;
- Habib Saassouki Zoubeir Ben Mohamed, nato a tunisi il 4.07.1979;
- Majed Tebini Ben Houcine, nato a Tunisi il 26.10.1981;
- Mario Tedesco, nato a Catanzaro il 16.01.1973;
- Michelangelo Cerquetti, nato a San Gavino Monreale l’ 11.02.1978, residente a Castiglioncello (Li)
- Mohsen Ayari, nato in Tunisia l’11.01.1980 - ordinanza notificata in carcere
- Aymen Ayari, nato in Tunisia il 26.05.1983 - Ayari si trovava ai domiciliari ed è stato condotto in carcere
- Naoufel Ayari Ben Cherif, nato in tunisia il 24.12.1976;
- Tarek Bouzizi, nato in Tunisia il 27.03.1983;
- Michele Mattafirri, nato a Portoferraio (Li) il 25.11.1983
Sono stati raggiunti dagli arresti domiciliari
- Jonathan Carboni, nato a livorno il 17.01.1977;
- Alessandro Fantolini, nato a livorno il 13.03.1976.
- Emilio Catania, nato a livorno l'8.08.1973 - destinatario della misura degli arresti domiciliari è stato condotto in carcere in flagranza di reato in seguito alle perquisizini
- Letizia Toso, nata a livorno il 27.08.1975;
- Valeria Lo Porto, valeria nata a livorno il 18.07.1982;
- Flavio Felloni, nato a livorno il 14.07.1971.
A Volterra sono stati posti agli arresti domiciliari
- Matteo Nardoni, nato a Volterra (Pi) il 08.07.1970, residente a Volterra (pi).
A Firenze sono stati arrestati e condotti in carcere
- Mondher Ben Alaya, nato in Tunisia il 15.05.1970, domiciliato a Firenze;
- Noomane Ben Alaya, nato in Tunisia il 24.10.1971, agli arresti domiciliari a Firenze;
- Abdallah Raies Bem Mohamed, nato in Tunisia il 14.06.1970, domiciliato a Firenze.
A Grosseto è stato arrestato e ristretto in carcere
- Siham Mamouni, nato in marocco il 17.12.1977, domiciliato a Grosseto.
Le misure cautelari sono state notificate in carcere a
- Tahar Taieb Ben Slama, nato in tunisia il 27.07.1969, detenuto a Porto Azzurro (Li)
- Morgan Catania, nato a Livorno il 14.02.1977, detenuto a Porto Azzurro (Li);
- Mohamed El Kafi, nato in Marocco il 26.031976, detenuto a Livorno;
- Khalifa Guermassi Ben Med Cherif, nato in Tunisia il 17.08.1982, detenuto a Busto Arsizio (Va);
- Noureddine Habibi, nato in Tunisia il 09.10.1978, detenuto a Volterra (Pi);
- Moez Hadji, nato in Tunisia il 19.09.1984, detenuto a Verona;
- Mohamed Bechir Hammami, nato in tunisia il 17.04.1978, detenuto a Castrovillari (Cs);
- Aicha Houidi, in Tunisia il 10.05.1966, detenuto a Pisa;
- Abderrahman Zamzoumi, nato in Algeria il 22.03.1984 detenuto a Prato.
- Chiara Aspidi, nata a Livorno il 13.07.1985, detenuta a Pisa;
- Yuri Bartolini, nato a livorno il 25.05.1978, detenuto a Sollicciano (Fi);
- Walid Rahmani, nato in Tunisia il 31.03.1978, detenuto a San Gimignano (Si).
Non sono stati rintracciati e sono ricercati 13 persone colpite dalle ordinanze di custodia cautelare in carcere.
Le indagini hanno dimostrato l’esistenza a Livorno di 3 gruppi criminali associati, e di un quarto, analogo, gruppo criminale operante a Firenze e Livorno, i cui componenti, strutturati piramidalmente, con un proprio vertice ed una precisa ripartizione di compiti, erano in stretti rapporti tra loro, dediti tutti all’approvvigionamento e smercio di cospicui quantitativi di eroina e cocaina. La droga proveniva dalla Tunisia, dai Paesi Bassi e dalla Francia, attraverso corrieri che la occultavano su automezzi o all'interno di ovuli che venivano ingeriti, e veniva poi distribuita a Livorno e Firenze. Ciascun “viaggio” permetteva l’importazione di un quantitativo di cocaina da un minimo di 500 grammi ad un massimo di un chilo e mezzo. La frequenza di tali viaggi era quindicinale (talora mensile). I quattro gruppi criminali operavano su Livorno con una ripartizione di zone di competenza “elastica”. Tale ripartizione, però, non evitava saltuarie frizioni tra le organizzazioni. I vari gruppi reclutavano i propri spacciatori esclusivamente tra tunisini, provenienti dalla stessa città e quartiere di provenienza del boss dell’associazione. Questi venivano fatti entrare clandestinamente in Italia, anche attraverso viaggi dalla Francia fatti all’interno di container. Lo stupefacente veniva trattato, per lo spaccio al consumo, al prezzo medio (anche in relazione alla sua qualità) di 90-100 euro al grammo; 40-50 euro al grammo l’eroina.
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