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Livorno

Vendita delle farmacie Cosimi: «Lavoratori al sicuro»

LIVORNO. Un consiglio comunale caratterizzato da molte polemiche e tanta confusione, quello andato in scena ieri mattina. Si parla delle farmacie comunali. «Ci sono 3 scenari - spiega il sindaco...

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LIVORNO. Un consiglio comunale caratterizzato da molte polemiche e tanta confusione, quello andato in scena ieri mattina.

Si parla delle farmacie comunali. «Ci sono 3 scenari - spiega il sindaco Cosimi - I lavoratori avranno la prelazione per rilevare le farmacie in forma associata. Altrimenti si andrà verso la cessione del pacchetto delle farmacie, o una soluzione mista: partecipazione dei lavoratori, quota di un soggetto industriale o finanziario, e nostra partecipazione al 15-20%».

L'intervento del sindaco riceve apprezzamenti dal Pd, ma non da tutta la maggioranza. «Non sono d'accordo - interviene Giannini (Sel) - Così perdiamo la gestione di un bene che ha un valore economico, politico e sociale».Violento botta e risposta tra Tamburini e Cosimi: «Non diamo la colpa al governo - attacca il primo - La volontà di vendere le farmacie esiste da tempo». «Lei dice bugie», risponde il sindaco, che poi chiede al consigliere Pdl se conosce il numero dei dipendenti delle farmacie comunali (sono 57). «Contano poco - provoca Tamburini - perché moltiplicato per 4 non è un serbatoio elettorale forte». «Lei è una persona ingiovibile", risponde Cosimi. «Non me ne frega niente», chiude il consigliere. Lamberti (Confronto) richiama alla cooperazione per un percorso serio, senza ridurre tutto a una «bandiera politica», mentre Capuozzo (Udc) accoglie l'invito del sindaco a portare avanti una riflessione comune.

«È incredibile la raccolta firme dentro le farmacie - aggiunge Cosimi - I lavoratori sanno che nessuno li toccherà».

Giorgio Carlini

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