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Oltre mille firme in 48 ore: sarà la gradinata Morosini

Oltre mille firme in 48 ore: sarà la gradinata Morosini

Sul sito del Tirreno pioggia di adesioni per l’intitolazione Ci sono anche Galante, Diamanti, Morrone e Paolo Bettini

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LIVORNO. Dal commissario tecnico della nazionale di ciclismo, Paolo Bettini, alle medaglie olimpiche Giulia Quintavalle, Luca Agamennoni e Nicola Vizzoni, da Fabio Galante e Alessandro Diamanti al capitano del Parma Stefano Morrone. Fino al presidente della Provincia Giorgio Kutufà.

In sole 48 sono stati oltre mille i firmatari dell’appello lanciato dal Tirreno per intitolare a Piermario Morosini la gradinata o un altro settore dello stadio Armando Picchi. Nomi di grandi campioni dello sport, uomini delle istituzioni, e soprattutto tantissimi normali cittadini. Livornesi ma non solo.

La richiesta che il nostro giornale, insieme ai club dei tifosi amaranto, ha deciso di far propria (e alla quale il sindaco Alessandro Cosimi ha immediatamente dato la sua disponibilità) ha ricevuto adesioni non solo dalla città o dalla Toscana, ma da tutta Italia. Da Cosenza a Bolzano, da Benevento a Trieste.

Un modo per ricordare per sempre lo sfortunato calciatore del Livorno morto a soli 26 anni. “Un gesto semplice, per ricordare una persona - prima di un calciatore - che nei suoi tre mesi trascorsi a Livorno è stata capace di farsi amare e che se ne è andata indossando la maglietta amaranto. E un gesto che va oltre Livorno e la Toscana, per arrivare a tutti coloro che, da Bergamo a Udine a Vicenza, hanno apprezzato la grande umanità del Moro”, si legge nell’appello. Per mettere la propria firma sul “libro” della petizione basta cliccare su www.iltirreno.it, inserire il proprio nome e cognome e dare il consenso al trattamento dei dati personali.

Dopo aver dato subito il suo sostegno all’idea, ieri lo stesso sindaco Cosimi ha confermato che l’intitolazione si farà: «Quanto fatto da Livorno è stato un gesto d'affetto verso un ragazzo che era stato adottato da tutta la città - ha detto il primo cittadino -. Mi pare corretto che una rappresentanza di tifosi possa partecipare ai funerali di Morosini - ha aggiunto -. I tifosi hanno anche chiesto che il nome di Morosini diventi quello di un settore dello stadio, ne ho parlato con il presidente Spinelli e mi sembra che sia giusto. Probabilmente decideremo di intitolargli la gradinata».

Intanto sul sito del nostro giornale continuano a fioccare commenti, ricordi e semplici abbracci a Piermario Morosini. «Mi piace pensare che tu ora sia coccolato tra le braccia di chi se n'è andato quando eri poco più di un ragazzino, mi piace pensare che adesso sono loro a proteggere te come hai fatto tu, mi piace pensare che dove sei ora ti prenderai cura di Mirko che ci ha lasciato solo due giorni prima di te, mi piace pensare che lo coccolerai e gli starai vicino magari giocando un altro calcio tra le nuvole vi voglio bene anche se non vi ho conosciuto grazie di essere stati con noi .firmato una mamma», scrive Rosi Valentino, firmandosi una mamma.

«Grazie moro per quello che hai fatto per il Livorno e per noi livornesi, abbiamo imparato a conoscerti ma non a lasciarti andare, ecco perché sarai sempre con noi nel tuo mare che tanto ti piaceva. 25 volte grazie moro non ti dimenticheremo mai», è il messaggio che gli lascia Gabri Petronici.

«A me sono bastati 15 minuti alla conferenza stampa della tua presentazione per capire che eri un signore, un ragazzo d'altri tempi. A te sono bastati tre mesi con la maglia amaranto per rimanere per sempre nei nostri cuori. Ciao, Moro», scrive Claudio Marchini.

Il dramma di Moro ha toccato tutti. Tifosi, non tifosi, giovani, genitori, nonni.

«Ho visto solo una volta la scena della tua caduta e non ho più voluto rivederla mi fa troppo male, ho anch'io un ragazzo della tua età, spero che lassù ritroverai i tuoi cari e giocherai nella squadra da Dio (probabilmente volevano un mediano dai piedi buoni)», commenta Gino Berti.

E Valter Monti chiude così: «Ciao PierMario. Sarei sempre nei nostri cuori... Sei stato purtroppo un ragazzo sfortunato che però ha saputo vivere con il sorriso sulle labbra. Ci hai lasciato mentre facevi ciò che hai amato. E hai lottato,forte e fiero come un leone, fino all'ultimo rialzandoti non uno, non due, ma bensì 3 volte. Hai lasciato un vuoto sulla terra... ma si sà gli angeli sono fatti per volare... Ciao Moro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web