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Il saluto del "Picchi" a Piermario Morosini

Il saluto del "Picchi" a Piermario Morosini

Ottomila livornesi hanno abbracciato per l'ultima volta Piermario Morosini. Le lacrime dei compagni e del presidente Spinelli. Il grido degli ultrà: non ti dimenticheremo

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LIVORNO.  Il feretro che si ferma sotto la curva nord e riceve l'abbraccio dei tifosi e di tutta la città. Commosso, corale, colorato, di cuore: circa ottomila livornesi sono accorsi oggi allo stadio Picchi per l'ultimo saluto al giocatore amaranto Piermario Morosini, 26 anni, morto all'improvviso sul campo del Pescara. Emozionanti i cori intonati dai supporter livornesi, alternati alle canzoni di Jovanotti e Luciano Ligabue, i cantanti preferiti del "Moro".

La salma ha ricevuto sotto la tribuna d'onore la benedizione del vescovo Giusti, davanti a tutti i compagni di squadra che indossavano la maglia numero 25. La stessa maglia che la società amaranto ha ritirato, affinché sia per sempre la maglia di Morosini. Poi il feretro ha completato il giro della pista ed è ripartito per Bergamo, dove domani (giovedì) saranno celebrati i funerali.

LE IMMAGINI - IL VIDEO

«Non ci sono parole per descrivere il mio dolore. È qualcosa che mi colpisce dentro, e che sicuramente mi segnerà per sempre», ha detto il presidente amaranto Aldo Spinelli uscendo in lacrime dallo stadio. "Quello di Livorno  - ha detto il sindaco Alessandro Cosimi - è stato un gesto d'affetto. La città ha da subito dimostrato l'amore verso questo ragazzo, anche per la sua storia che è un eccesso di accanimento della sorte. Una tragedia orribile che ha colpito un ragazzo di venticinque anni, in un momento splendido della sua vita, che voleva realizzare il suo sogno".

morosini

 

L'attesa della salma era cominciata un paio di ore prima, quando i tifosi hanno cominciato ad affluire nello stadio. All'esterno, un muro di sciarpe amaranto, ma anche di altre squadre, anche degli eterni avversari del Pisa, sono state appese ai cancelli. Tanti lumini accesi, biglietti, fiori e bandiere amaranto abbrunate. A lutto e a mezz'asta anche la grande bandiera del Livorno issata davanti allo stadio. C'erano oltre al sindaco e alle autorità, la tutti i giocatori del Livorno, lo staff tecnico, le squadre giovanili, insieme a molti rappresentanti di società toscane. L’Empoli ad esempio era al completo sulle tribune.

Fra i cuscini di fiori c'era anche quello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Altri due cuscini sono stati deposti dai rappresentanti del Comune di Livorno e del Livorno Calcio. Il sindaco ha confermato che un settore dello stadio sarà intitolato a Piermario Morosini, accogliendo così l'appello lanciato dal Tirreno che sta raccogliendo centinaia di firme, tra le quali spiccano quelle dei grandi sportivi toscani - FIRMA L'APPELLO.

Domani tutta la squadra del Livorno salirà a Bergamo per i funerali, per questo il presidente Spinelli ha chiesto ufficialmente alla Lega di rimandare la partita di sabato contro il Cittadella. E in città fioccano le iniziative per ricordare il “Moro”, a partire da un derby col Pisa da giocare forse in estate con incasso per la famiglia.

LE INDAGINI SULLA MORTE. Da quando Piermario Morosini inizia a barcollare a quando l'ambulanza con il giocatore dentro è uscita dallo stadio sono passati in totale 6'24''. Si evince dall'analisi delle immagini live di Sky da cui si possono determinare i tempi del soccorso. Le riprese integrali mostrano il giocatore che comincia a barcollare al 29'41'' del primo tempo e l'ambulanza che parte dal terreno di gioco al 36'05''. Questi tempi sono scanditi dal timer del tempo di gioco in sovraimpressione sulle immagini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web