Il Tirreno

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le reazioni

La famiglia Vitulano applaude «Giusto dedicare un settore»

di Federico Lazzotti

LIVORNO. Il suo nome è diventato un torneo tra i più importanti d’Italia tra quelli riservati alla categoria Allievi, ma non più di due anni fa, l’amministrazione spiegava come fossero anche state...

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LIVORNO. Il suo nome è diventato un torneo tra i più importanti d’Italia tra quelli riservati alla categoria Allievi, ma non più di due anni fa, l’amministrazione spiegava come fossero anche state avviate le pratiche per intitolare un settore del Picchi alla memoria di Miguel Vitulano, il centravanti italo argentino dal cuore amaranto morto a 57 anni il 23 febbraio del 2009 e rimasto nella storia del club per aver segnato un gol decisivo a Pisa nel derby del 22 aprile 1979 prima di dedicarsi alla carriera da dirigente.

Di quel percorso però è stata persa ogni traccia. La famiglia dell’ex attaccante amaranto non ha nessuna intenzione di fare polemica, anzi, ma forse la tragedia del Moro sarebbe l’occasione per fare pace con il passato e con una promessa dimenticata.

«Siamo vicini alla famiglia di Morosini perché abbiamo vissuto in prima persona tragedie simili e non si deve morire in campo a 25 anni – racconta Carina Vitulano, una delle tre figlie dell’ex attaccante – Mio padre – aggiunge – giocava con Renato Curi e la sua morte lo ha segnato. Ma lui era un corretto, uno che non faceva polemiche e noi camminiamo sulla strada che ci ha indicato».

Ecco perché oggi la famiglia Vitulano sarà virtualmente allo stadio Armando Picchi per rendere omaggio al centrocampista morto in campo. Ma anche senza dirlo, la sensazione è che la pratica mai completata per intitolare un settore al loro caro sia una ferita aperta. Basta chiedere alla figlia che effetto le farebbe e la voce si accende. «Sarebbe una grande gioia, un regalo stupendo – dice Carina – mio padre ha fatto moltissimo per questa maglia e credo che ne sarebbe orgoglioso».

L’idea di chiamare di dare alla curva nord il nome di Vitulano venne all’indomani della scomparsa. Venne lanciata una sottoscrizione dal nostro giornale. Centinaia le adesioni, tanto che la proposta venne condivisa anche dal sindaco. Poi però, l’idea, invece di unire trovò qualche frizione tanto che lo stesso Cosimi disse: «La scelta del settore deve unire la tifoseria e non dividerla. E poiché ho preso atto che ci sono diverse sensibilità sulla questione, mi aspetto che si arrivi presto a una sintesi e che da parte dei tifosi venga avanzata una proposta univoca: sono disposto ad accettare, fin d'ora, qualsiasi indicazione. Può essere una curva, ma anche la gradinata o la tribuna. Il Comune si farà poi carico delle opere necessarie all'intitolazione di un settore dello stadio, magari con l'apposizione di una targa. L'importante è che Vitulano venga ricordato, come uomo e come atleta, da tutti gli sportivi livornesi».

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