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Cittadinanza simbolica ai bimbi stranieri

Cittadinanza simbolica ai bimbi stranieri

La cerimonia in Provincia. Kutufà e Mannucci: «Chi è nato a Livorno ha il diritto di sentirsi a casa»

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LIVORNO. Cittadinanza simbolica ai bambini stranieri nati in Italia. La Provincia di Livorno raccoglie l'invito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e, sulla scia di analoghe iniziative di altre province italiane e in collaborazione con i Comuni del territorio, organizza una cerimonia per consegnare un attestato ai figli di stranieri nati in provincia di Livorno.

«Il nostro territorio – sottolinea il presidente Giorgio Kufutà da Palazzo Granducale – è storicamente nato e progredito grazie al carattere di accoglienza e capacità di integrazione e questa è una ricchezza di cui andiamo fieri».

«Un valore – continua – che cerchiamo di rafforzare con l'impegno quotidiano delle istituzioni come la Provincia e i Comuni e del capillare tessuto costituito dalle associazioni e cooperative e che vogliamo ribadire con iniziative di forte impatto come questa».

Proprio negli ultimi giorni a Palazzo Granducale si stanno mettendo a punto, insieme ai Comuni del territorio, i dettagli dell'iniziativa.

L'idea è quella di organizzare una cerimonia e consegnare ai bambini stranieri nati in provincia di Livorno un attestato di cittadinanza che, nonostante non abbia rilevanza legale, porta con sé un importante valore simbolico.

Durante gli incontri sono state esaminate e discusse le modalità e diverse sono state le proposte per far sì che - si legge in una nota inviata dalla Provincia - «questa cerimonia, oltre ad essere celebrativa e simbolica, portatrice di principi di accoglienza, integrazione e uguaglianza, riesca ad essere occasione per fornire utili informazioni e strumenti concreti agli immigrati nel nostro Paese per ottenere una cittadinanza vera».

«Sono soddisfatta della risposta dei Comuni al nostro appello – interviene l’assessore alle politiche comunitarie e alla qualità sociale, Monica Mannucci – sarà una bella giornata per Livorno e la sua provincia».

«Dimostreremo ancora una volta – continua – che la cooperazione, l'accoglienza, l'integrazione e il dialogo interculturale sono i mezzi più forti e vincenti per vivere in armonia. Chi è nato nel nostro territorio ha diritto di sentire Livorno come casa propria».

La cerimonia, di cui si sanno definendo le modalità di svolgimento, sarà organizzata prima dell’estate a Palazzo Granducale, con ogni probabilità nel salone del consiglio provinciale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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