Gioco
Stop all’odissea dei bagagli Check out all’Alto Fondale
LIVORNO. Dalla prossima domenica i turisti che sbarcheranno dalle grandi navi da crociera potranno ritirare i bagagli direttamente all'Alto Fondale. Il check out, in sostanza, non sarà fatto al...
LIVORNO. Dalla prossima domenica i turisti che sbarcheranno dalle grandi navi da crociera potranno ritirare i bagagli direttamente all'Alto Fondale. Il check out, in sostanza, non sarà fatto al Terminal Crociere di lato alla Fortezza Vecchia (che continuerà ad essere attrezzato per il check in), ma all’attracco 46, oltre le sbarre del varco Valessini.
È qui, sotto allo scafo gigante della nave di turno, che la Porto di Livorno 2000 ha attrezzato un grande tendone bianco, con parquet e box a uso ufficio (costo circa 500mila euro) per accogliere i turisti che sbarcano, consegnare loro le valigie e indirizzarli o alle navette che portano alla stazione marittima dove eventualmente recuperare l’auto lasciata una settimana (nel caso, ad esempio, delle crociere di testa), oppure sui pullman diretti alle città toscane. Dietro al capannone, infatti, c’è anche un ampio parcheggio che è stato appena asfaltato.
Tra il tendone e la banchina c’è l’edificio con le celle frigorifero che una volta contenevano soprattutto le banane. È a questo che, in realtà, punta la Porto di Livorno 2000. Piccini non ne fa mistero: «Stiamo aspettando che l’Autorità Portuale sblocchi le procedure...».
Per ora è stata messa a disposizione una parte del piano terra: circa 900 metri quadri collegati alla nuova tensostruttura. Insieme, entro domenica, dovrebbero andare a formare la prima bozza di terminal per le crociere all’Alto Fondale. A ieri, per la verità, c’era ancora poco più che qualche striscia bianca in terra, ma Piccini assicura che entro la prossima settimana sarà possibile fare il check out direttamente sulla banchina.
«Il progetto complessivo – chiarisce Piccini – prevede la trasformazione di tutto il magazzino in una vera e propria area tecnico-operativo. L’idea è di mantenere, accanto all’area per lo sbarco, due celle frigo e una lavanderia industriale, entrambi di servizio alle navi». Si parla di un investimento di oltre 4 milioni che per ora è sulla carta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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