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Livorno

La Svs ha comprato un massaggiatore che può salvare vite

Un massaggiatore cardiaco automatico che garantisce sempre la stessa potenza, che assicura le cento compressioni al minuto previste dalle linee guida internazionali. E che permette di continuare a...

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Un massaggiatore cardiaco automatico che garantisce sempre la stessa potenza, che assicura le cento compressioni al minuto previste dalle linee guida internazionali. E che permette di continuare a massaggiare la persona in arresto anche durante i trasferimenti dal luogo del malore all’ambulanza. La Svs è la prima associazione italiana a dotarsi di questo strumento tecnologico che arriverà in città la prossima settimana. «Può salvare la vita», dice Fabio Cecconi, direttore dell’associazione di volontariato. La Svs è molto sensibile alla rianimazione cardiovascolare, tema delicato, specialmente dopo la tragedia che ha colpito Piermario Morosini. Il nuovo massaggiatore si basa su un sistema automatico e tecnologico per la compressione toracica in caso di arresto cardiaco: costa 15mila euro. Un investimento che la Svs ha fatto grazie alle donazioni dei cittadini del 5 per mille. Inoltre l’associazione di via San Giovanni ha comprato anche un ulteriore defibrillatore (Life Pak 15, costo 20mila euro) che è in collegamento diretto con l’Utic dell’ospedale e che si aggiunge agli altri tre già in servizio sulle ambulanze della Svs. «Sono strumenti nuovi che consentiranno di migliorare gli interventi di rianimazione in caso di arresto cardiaco», dice Cecconi.

Il massaggiatore automatico si chiama Lucas, per ora un pezzo unico e secondo i primi studi garantisce una possibilità di ripresa del battito del 17 % in più rispetto a quello manuale. Lo spiega Cecconi: «In casi di malori del genere, è fondamentale che il massaggio cardiaco non sia interrotto. Inoltre, se c’è possibilità di ripresa, è importante portare subito il malato in ospedale e con quell’apparecchio il massaggio cardiaco può proseguire anche durante il trasferimento. Poi va integrato con il defibrillatore».

La Svs ogni anno fa corsi di formazione a 120 volontari e a 400 lavoratori di aziende. Le prove pratiche vanno ripetute ogni tre anni.

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