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L’idea di Anconetani: un derby per aiutare la sorella di Piermario

L’idea di Anconetani: un derby per aiutare la sorella di Piermario

Livorno e Pisa potrebbero giocare un’amichevole I calciatori amaranto propongono anche un vitalizio

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LIVORNO. È stato un lungo pellegrinaggio, sin dalle prime ore di ieri mattina, con fiori, maglie, striscioni e sciarpe, quello andato in scena davanti ai cancelli dello stadio Armando Picchi, per rendere omaggio a chi, in pochi mesi, era riuscito a farsi voler bene.

Livorno ha pianto così Piermario Morosini. Migliaia di tifosi si sono presentati davanti all'impianto dove nel pomeriggio sono arrivati anche i compagni di squadra, visibilmente scioccati. Nel dolore per la scomparsa del compagno di gioco, i calciatori del Livorno non hanno dimenticato la sorella disabile di Morosini che vive a Bergamo: insieme ai calciatori dell’ Udinese, stanno infati valutando la possibilità di un vitalizio in suo favore ma.

Ma su questo versante, c’è anche un’altra idea che arriva da Pisa. Un derby fra amaranto e nerazzurri in onore di Morosini, con incasso devoluto alla sorella: fattibile o no, l’idea è affascinante. La lancia Matteo Anconetani, nipote di Romeo, che scrive al Tirreno: «Vediamo se tramite il tuo giornale che lega le due città riusciamo a organizzarlo: facciamo vedere che gran cuore ha il tifo pisano... Almeno proviamoci».

Questo il suo post su Facebook: «Sarebbe bello in onore di questo ragazzo organizzare un derby Pisa-Livorno e devolvere l'incasso alla sua sorella... Sia tifosi nerazzurri sia amaranto uniti nel ricordo di piermario. Uniamoci... Condividiamo e diamo un segnale importante a tutta Italia che le rivalità in questi caso possono essere messe da parte».

Ieri primo pomeriggio intanto alcuni supporter del Pisa sono arrivati davanti allo stadio Picchi e hanno attaccato una sciarpa nerazzurra vicino a quelle degli altri club già presenti, tra cui quelle di Barcellona, Fiorentina, Napoli, Pescara e Modena.

Sempre ieri, diversi giocatori del Pisa hanno commentato la tragedia. Fra questi Giacomo Tulli che ha condiviso l'esperienza vicentina di Morosini nella passata stagione. «Ci vedevamo spesso a Tirrenia - confessa Tulli - a mangiare la pizza e a bere qualcosa. Avevamo la stessa passione, la musica. A lui, come a me, piaceva suonare la chitarra. Sono sconvolto dalla sua scomparsa. Era un ragazzo fantastico, solare, aperto e molto disponibile con tutti». Altre testimonianze di affetto sono arrivate da Calori, Braiati, Matias Cuffa, Christian Puggioni: «La scomparsa di Morosini mi rattrista molto. Se ne va un bravo ragazzo. L'ho conosciuto per pochi giorni nel ritiro della Reggina e se ne diceva un gran bene».

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di Redazione web