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Sotto la lente la livornesità oltre il “dé”. Un carattere unico raccontato in 150 caratteri: mettetevi alla prova
Il “dé” tipico della nostra parlata ha un'etimologia tutta sua in derivazione da dècco (ed ecco, evoluto per sintesi nella sola prima sillaba iniziale), da non confondere con l'omonima, ormai insolita, esortazione “deh”.
Analogamente, forse, il nostro vernacolo è l'unico che qualcuno ha tentato addirittura di inglesizzare, come ha fatto Ettore Borzacchini, al secolo Giorgio Marchetti, ad esempio con "Shoot shoot, dry fig!" (Botta botta, fio secco!).
Ma Livorno non può star chiusa dentro un “dé”, si sono detti i componenti dell'Associazione culturale per la livornesità.
Ed ecco allora l'idea di andare alla ricerca di nuove definizioni, di indagare il senso della città trovando in 150 caratteri una frase che ne esprima meglio di tutti l'essenza. Se in tanti – scrittori, letterati, artisti – hanno scritto della città, lasciandoci nei decenni pennellate improvvise o notazioni folgoranti, ecco che tocca ai livornesi provare a descrivere in una breve frase l'essenza della propria atipicità, o, meglio, di una tipicità unica. Insomma, il comitato composto da professori, storici, amanti della città, vuole provare a contribuire al risveglio del senso della comunità, muovendo dalla ricerca di una definizione di sé.
Ecco così, due iniziative messe in piedi dal Comitato Livornesità, già ribattezzato Clivo: una celebrazione annuale della livornesità per il 1° luglio, a commemorazione dell'emissione della versione più importante delle Leggi Livornine con l'organizzazione di eventi socio-culturali di vario genere e premiazioni dei risultati di studi ed iniziative di particolare significato attinenti al tema della livornesità; e l'apertura di un Catalogo delle definizioni della livornesità, con la raccolta organizzata e l'archiviazione sistematica delle sensazioni popolari più diffuse in merito al tema indicato.
Questa raccolta di definizioni di livornesità sarà realizzata attraverso il sito del Tirreno (www.iltirreno.it) dove ciascuno potrà scrivere la propria.
Si parte da oggi e si andrà avanti fino al 15 maggio. Canale di accesso un apposito spazio del sito su cui sarà possibile scrivere definizioni di livornesità (non più di 5 ciascuno) sotto forma di testi della lunghezza massima di 150 caratteri spazi inclusi.
Un'apposita giuria, composta da un rappresentante del comitato, un rappresentante del Tirreno e un esponente del mondo culturale cittadino, dal 16 aI 30 maggio sceglierà, fra tutte le definizioni pervenute, le 10 che riterrà le più suggestive. A quel punto le dieci finaliste saranno sottoposte al voto degli internauti dal 1° al 15 giugno. Il vincitore vincerà un premio di 200 euro messo in palio dal Comitato. Un premio sempre di 200 euro andrà invece alla definizione scelta dalla giuria.
Contemporaneamente alla raccolta di definizioni di testo saranno gradite anche definizioni sotto forma di immagini da inviare invece (formato jpeg) all'indirizzo email dr.contiarte@libero.it, oppure via posta (massima ampiezza formato A4) a Giorgio Conti, piazza Dante 10, 57121 Livorno. In entrambi i casi le opere dovranno essere accompagnate da nome e cognome dell'autore, l'indirizzo e il recapito telefonico. Il 1° luglio sarà mostrata l'immagine prescelta come più significativa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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