Il Tirreno

Livorno

la polemica deL SINDACATO DEGLI AGENTI

«Pronti a una protesta esemplare»

«Pronti a una protesta esemplare»

Uil contro i criteri d’accesso alle pensioni: «Voltafaccia del Governo»

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LIVORNO. «Siamo pronti a fare una protesta esemplare se il Governo non cambierà rotta: ora basta, chiediamo rispetto». Veemente protesta da parte del sindacato di polizia Uil Penitenziari guidato dal segretario Eugenio Sarno.

Le sindacati del personale di polizia di Stato, polizia penitenziaria, corpo forestale, vigili del fuoco e delle rappresentanze militari di carabinieri, guardia di finanza, esercito ed aeronautica protestano contro l’accesso al trattamento previdenziale degli operatori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, contro l’innalzamento dell’età e degli anni di servizio. «È uno schema molto negativo - tuonano i sindacati - addirittura peggiorativo della proposta che fece scendere in piazza, il 13 marzo scorso, le organizzazioni sindacali dei corpi di polizia ad ordinamento civile». La Uil esprime rabbia e frustrazione per il «voltafaccia del Governo Monti che da un lato definisce cuore dello Stato il comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico - come scrive il segretario Uil Sarno in una nota in una nota Uil - e dall’altro nulla fa per tutelarne la specificità». Le organizzazioni sindacali ed i Cocer chiedono quindi ad Alfano, Bersani e Casini di essere ricevuti e di «confrontarsi su uno schema di regolamento che penalizza fortemente il personale del comparto e che finirà per generare irreparabili problemi di efficienza all’apparato della sicurezza nazionale». Intanto mercoledì 18 i sindacati sono stati convocati da una convocazione del Pdl presieduta da Angelino Alfano.

«Prevedere l’omologazione delle forze di polizia, delle forze armate e dei vigili del fuoco al personale del pubblico impiego - dice Sarno - non solo ne disconosce la specificità, ma ignora anche le tensioni, i rischi e lo stress psico-fisico a cui questi lavoratori sono sottoposti nel corso della loro esperienza lavorativa. Per questo è forte la determinazione di portare in piazza il disagio e la rabbia di poliziotti, militari e vigili del fuoco. Ne abbiano piena coscienza Alfano, Bersani e Casini, che forse non hanno ben compreso, al pari del premier Monti e dei suoi ministri, quanta siano profondi e radicati i sentimenti di insoddisfazione e di indignazione che attraversano il personale».

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