Sicurezza
Ai bagni Pancaldi si entra col microchip
Addio abbonamenti cartacei, per entrare nello stabilimento si dovrà passare dai tornelli elettronici
LIVORNO. Vecchio abbonamento fatti da parte, quest’estate ai Pancaldi debutta il chip elettronico. Chi in questi giorni si è trovato a transitare lungo il viale Italia, giunto all’altezza dello stabilimento, avrà notato la presenza di alcuni elementi in acciaio, sia all'ingresso principale che a quello di Acquaviva. Le apparecchiature, in parte coperte da teli e ancora da ultimare, altro non sono che dei tornelli elettronici, che a partire dal prossimo maggio regoleranno l’accesso alla struttura. Modificando di fatto le abitudini di migliaia di frequentatori dei bagni.
Il meccanismo, che ricorda quello per l’entrata in metropolitana, è già utilizzato in altri stabilimenti, ma rappresenta una novità storica per i Pancaldi. Il motivo del cambiamento è presto detto: «Le leggi del governo Monti - afferma il gestore Piero Bonaventura - prevedono l’emissione delle ricevute fiscali anche per l’ingresso agli stabilimenti balneari. Per questo si è reso necessario un sistema di questo tipo».
E così, dopo decenni di onorata carriera, la celebre tesserina plastificata va in pensione, sostituita dal più moderno chip elettronico: una linguetta di plastica di circa 4 centimetri, simile alle chiavette ricaricabili per i distributori automatici. All’estremità del piccolo apparecchio c’è un “tondino” metallico, che andrà inserito nell’apposita fessura, permettendo così l’apertura del tornello. I chip, proprio come i vecchi abbonamenti, avranno una validità stagionale o mensile. Scomparirà anche il classico biglietto giornaliero, rimpiazzato da un gettone che potrà essere prelevato alla “biglietteria” o da una cassa automatica accanto ai tornelli: si paga, si ottengono gettone e scontrino, e si entra nello stabilimento. Per l’uscita ci sono invece gli “swing” orizzontali, cioè i comuni cancelletti che si trovano nei supermercati, che si apriranno automaticamente grazie a fotocellule.
I tornelli rispettano le norme di sicurezza e le leggi in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. «Sia all'ingresso dei Pancaldi, sia a quello di Acquaviva - prosegue Bonaventura - ci sono due cancellate che possono essere aperte in caso di passaggio di ambulanze e mezzi di emergenza». In più è presente anche un cancelletto automatico per l’entrata, che sarà attivato manualmente dal personale in servizio, per facilitare l’ingresso di passeggini o carrozzine. Il sistema introdurrà regole più rigide per l’ingresso alla struttura. Al momento della sottoscrizione dell’abbonamento (pardon, del chip), la direzione immetterà nome, cognome e foto in un database. La registrazione permetterà di controllare i furbetti, intenzionati magari a prestarsi il chip l’uno con l’altro. «Quando si passa il chip nella fessura - spiega il gestore - sui monitor della biglietteria apparirà la foto del proprietario , cosa che permetterà un confronto con chi effettivamente sta usando l'apparecchio». Anche il gettone giornaliero è particolare, con una “conformazione” che lo rende unico in tutta la Toscana: nessuna possibilità quindi di entrare con una moneta contraffatta. Nessuno sconto, però, neanche per chi è in buona fede. Chi si scorda il chip, o peggio chi lo dovesse smarrire, non potrà entrare senza. «Questo valeva anche per il vecchio abbonamento - ricorda Bonaventura - Ma sarà più facile avere il chip sempre con sé, perché può essere comodamente messo al portachiavi».
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