Gioco
Razzia di iPhone in due negozi Bottino 20mila euro
I ladri hanno tagliato le saracinesche con delle forbici Giallo sul funzionamento dell’allarme, indagano i carabinieri
LIVORNO. Quello avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in due negozi di telefonia nel centro di Livorno entra di diritto tra i furti da guinness dei primati ai danni dell’Iphone, telefono culto per eccellenza marchiato Apple. I ladri, infatti, sono riusciti a portare via in tutto una quaratina di smartphone per un valore complessivo che supera abbondantemente i ventimila euro.
Pochi dubbi, visto il modo con il quale sono entrati e i tempi, che dietro ai due colpi ci sia la stessa mano. In entrambe i casi, infatti i malviventi, molto probabilmente due persone, hanno tagliato la saracinesca con delle forbici prima di entrare all’interno degli esercizi commerciali.
I colpi sono stati messi a segno nella notte tra martedì e mercoledì tra viale Carducci e via Grande.
Secondo una prima ricostruzione da parte dei carabinieri, i ladri hanno tagliato la saracinesca, poi una volta all'interno del negozio in viale Carducci hanno portato via i soldi presenti nel registratore di cassa, circa 400 euro, e 23 telefonini, in particolare Samsung e qualche iPhone.
L’unico indizio in mano ai militari è l’orario: alle 4 del mattino l’allarme del negozio sarebbe suonato ma quando il servizio di vigilanza è arrivato davanti all’insegna “Telefonia 3” i malviventi erano già riusciti a fuggire. Tra l’altro il negozio di viale Carducci era già stata presa di mira il 18 febbraio scorso, quando quattro stranieri aggredirono l'impiegata portando via proprio un iPhone 4.
Probabilmente i ladri però non erano soddisfatti del bottino e così si sono diretti in via Grande dove, come nel caso precedente, hanno tagliato la saracinesca e forzato la porta d’ingresso. In questo caso però l’allarme non avrebbe suonato e i ladri hanno avuto campo libero. Anche perché nel magazzino del negozio “Omnitop” hanno trovato un tesoro tecnologico: trentasei Iphone arrivati al rivenditore qualche giorno prima e pronti per essere messi in vendita. Il titolare preferisce non aggiungere niente su quello che è successo.
Per gli investigatori, adesso inizia un’indagine in salita per risalire ai telefoni rubati tra codici e tracce informatiche, a meno che gli autori non facciano qualche errore, magari proprio al telefono.
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