Gioco
Presunti abusi, inchiesta su venti ville a Montenero
I carabinieri stanno appurando la conformità edilizia e urbanistica delle pratiche, decisive le due consulenze chieste dal pm
LIVORNO. Presunti abusi edilizi e urbanistici su una ventina di villette tra Castellaccio e Montenero. Il rischio più impellente dell’inchiesta della Procura è il sequestro degli immobili. Ma al di là di questo esiste una deriva ambientale, perché se venisse confermata la tesi di presunte irregolarità urbanistiche, vorrebbe dire che in una zona vincolata a livello paesaggistico come quella a due passi dal Parco delle Colline sono state costruite almeno tre ville, mentre di altre due sono state già gettate le fondamenta. In oltre trentasei mesi di lavoro, non a caso, la polizia giudiziaria ha ascoltato i costruttori, effettuato verifiche e chiesto all’ufficio di edilizia privata del Comune spiegazioni e atti che potessero confermare o confutare l’ipotesi della Procura a cominciare dai permessi. Ma per il momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati.
L’inchiesta nasce dalla segnalazione di un abitante delle zona che ha fatto notare ai militari come attorno alla sua proprietà, nonostante i vincoli, fossero state costruite diverse ville. Ecco perché al centro del filone che riguarda la conformità urbanistica degli edifici è stato necessario analizzare sia il piano strutturale del Comune che il regolamento urbanistico confrontando facoltà e limiti di quelle aree.
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