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Colpo alla Cassa di Risparmio maxi condanne per i banditi
LIVORNO. Oltre un’ora di camera di consiglio per decidere sul destino dei due rapinatori arrestati lo scorso 28 di marzo dalla polizia dopo aver rapinato la filiale della Cassa di Risparmio di...
LIVORNO. Oltre un’ora di camera di consiglio per decidere sul destino dei due rapinatori arrestati lo scorso 28 di marzo dalla polizia dopo aver rapinato la filiale della Cassa di Risparmio di viale Alfieri. Alla fine quella della Corte è una maxi condanna: Pietro Palmisani, 44 anni di origine pugliese dovrà passare in carcere i prossimi sette anni e quattro mesi, mentre complice Simone Miele 29 anni di Avellino ha preso sei anni di reclusione.
I due, assistiti dall’avvocato Anna D’Angelo, sono stati giudicati per direttissima con rito abbreviato. Entrambi sono residenti a Torino ed hanno precedenti non specifici.
Il 28 di marzo scorso, i due avevano rapinato l’agenzia impossessandosi di 15.500 euro, ed erano stati subito arrestati dalla polizia grazie ad un blitz all’interno della banca. Dalla ricostruzione del pubblico ministero Gianfranco Petralia, i due avrebbero scelto Livorno in modo casuale, tanto che prima di arrivare nella nostra città avevano visitato anche Lucca.
I due rapinatori sono entrati nell’agenzia minacciando i dipendenti e alcuni clienti con una pistola giocattolo e un bisturi. Gli investigatori hanno trovato la macchina poco distante dalla banca con le chiavi lasciate nel cruscotto.
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