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a collesalvetti addio alla bolletta

Impianti fotovoltaici sui tetti di due scuole

Impianti fotovoltaici sui tetti di due scuole

COLLESALVETTI. Non pagare più le bollette dell’energia elettrica nei propri plessi scolastici. In un momento come questo di tagli ai bilanci degli enti locali, l’idea piacerebbe a qualunque comune....

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COLLESALVETTI. Non pagare più le bollette dell’energia elettrica nei propri plessi scolastici. In un momento come questo di tagli ai bilanci degli enti locali, l’idea piacerebbe a qualunque comune. Ora in quello di Collesalvetti potrebbe diventare realtà.

L’amministrazione colligiana ha infatti presentato la domanda al ministero dell’ambiente per partecipare al bando per l’installazione di due impianti fotovoltaici all’istituto comprensivo Picchi-Marcacci del capoluogo e alle Minerva Benedettini di Stagno. E se i due progetti inviati a Roma riusciranno ad avere l’ok per ottenere una quota dei tre milioni di euro stanziati dal dicastero guidato da Corrado Clini e recuperati da fondi non spesi da precedenti bandi nazionali sulle rinnovabili, il prossimo anno scolastico o al massimo nel 2013 le spese di elettricità saranno solo un ricordo. A costo zero. Il Comune di Colle è stato velocissimo a presentare i suoi progetti. Il bando infatti, che era rivolto ai Comuni e alle Province proprietari di edifici scolastici, è stato pubblicato il 20 marzo e chiuso dopo appena due settimane. E prevedeva che alla domanda fosse allegata una relazione tecnica dell’intervento, un quadro economico comprovante l’investimento e il piano di sicurezza e coordinamento. Insomma serviva una velocità record di progettazione, o ancor meglio un progetto già pronto da presentare. E questo è stato l’asso nella manica dell’amministrazione guidata dal sindaco Bacci. «Avevamo due progetti già pronti da due anni, che per mancanza di copertura economica non avremmo potuto trasformare in realtà - spiega l’assessore all’ambiente Riccardo Demi -. E così appena è uscito il bando abbiamo colto al volo l’occasione, abbiamo tirato fuori dai cassetti i progetti, li abbiamo aggiornati alla nuova situazione delle nostre scuole e abbiamo presentato la domanda».

I due progetti prevedono una spesa di 40mila euro l’uno, che sarebbero coperti totalmente dal ministero. Al Comune dunque l’installazione non costerebbe niente, se non la progettazione. E in cambio porterebbe due impianti da 12mila kilowatt ciascuno. «Tradotto in soldoni significa circa seimila euro di risparmi per ogni plesso - continua Demi -. E considerando che le bollette elettriche per ogni anno scolastico si aggirano su quella cifra, significherebbe non pagare più la luce, un bel risparmio per le casse del Comune».

Ma l’ok al finanziamento è legato anche a un progetto educativo: «Nel bando è previsto anche l’impegno della scuola alla diffusione della conoscenza dell’uso sostenibile dell’energia e dell’impiego delle fonti rinnovabile - spiega l’assessore - e chiaramente è un valore che siamo felici di trasmettere ai nostri studenti».

Giulio Corsi

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