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Il Pd guarda “oltre” A giugno la due giorni per cambiare passo
LIVORNO. Livorno che guarda oltre (o almeno ci prova): oltre i confini di Stagno e Quercianella, oltre un modello di sviluppo che non dà più risposte, oltre - il partito non ci gira troppo intorno...
LIVORNO. Livorno che guarda oltre (o almeno ci prova): oltre i confini di Stagno e Quercianella, oltre un modello di sviluppo che non dà più risposte, oltre - il partito non ci gira troppo intorno - un ciclo amministrativo che si chiuderà con le elezioni del 2014. "Livorno che guarda oltre" è il titolo scelto dal Pd per la due giorni di politica - la conferenza di programma - che nelle intenzioni dell'organizzatore Alessio Ciampini e del segretario Yari De Filicaia, dovrebbe aprire le porte a categorie, sindacati, università, partiti (quelli del vecchio fronte anti-Berlusconi, con l’Udc in forse) per ridisegnare il futuro di Livorno.
C’è lo slogan, c’è il logo: una lampadina che ha lasciato il rosso per il fucsia e illumina le parole futuro, opportunità, lavoro, solidarietà, giovani e identità. Ci sono anche Facebook e twitter (#livornocheguardaoltre), più un sito con una sezione per partecipare e seguire l’evento in streaming. Ma ancora manca la data. Per quella il Pd aspetta l’ok del segretario nazionale, Pierluigi Bersani, che chiuderà l’evento: tra amministrative e assemblee nazionali slitterà tutto oltre il 15 giugno.
Ciampini e De Filicaia ripetono a turno che il partito, a due anni dalle elezioni, vuole «mettersi in gioco, trovare strade il più possibile percorribili e condivise per costruire il futuro della città, consapevole che non si può più pensare di fare tutto da soli». Da qui l’invito ai partiti di centro e di sinistra (in vista anche delle future alleanze). Ma come evitare che un progetto «ambizioso» si trasformi in una passerella politica o in un’officina di buone intenzioni/lamentele? «Il Pd – rispondono dalla sede di via Donnini – si presenterà con 6-7 proposte da mettere al centro dei focus con gli invitati». Una sorta di documento “oltre il 2014”: ma non c’era già quello “Verso il 2014” firmato con le forze di maggioranza?
Al centro del dibattito, annuncia De Filicaia, ci saranno «la necessità di trovare un rapporto serio tra pubblico e privato in assenza di risorse», una «sinergia soprattutto con Colle, per lavorare allo sviluppo del porto, dell’industria, del settore energetico», una via d’uscita vera a quel 38% di disoccupazione giovanile che fa di Livorno una delle provincie messe peggio nel centro-nord Italia. «Ma se a Livorno si continua a non poter parlare di rifiuti speciali, energia e industria – lancia la frecciata il segretario – ai giovani ci si pensa solo per slogan. Le partecipazioni statali non esistono più, le società controllate non daranno risposta, il porto ha già perso migliaia di addetti. Dobbiamo pensare a un nuovo modello di sviluppo: è su questo che chiamiamo chi vorrà starci a misurarsi, senza demagogia o pregiudizi».
Gli amministratori, primi fra tutti Cosimi e Kutufà, come saranno coinvolti nell’evento dell’«oltre»? «Nella misura in cui devono essere coinvolti – controbatte De Filicaia – faremo un passaggio con la giunta comunale e col gruppo. Non si guarda al futuro senza tenere in conto il presente, di cui ci assumiamo tutte le responsabilità. Ma è chiaro che il partito deve fare il partito, senza conflittualità né accondiscendenze verso l’amministrazione. Dopo otto anni si chiude un ciclo e c’è da costruirne uno nuovo». Aspettando la conferenza, giovedì 19 (ore 21, circoscrizione 3) partirà un ciclo di incontri sul territorio che si chiuderà il 26 in circoscrizione 2.(j.g.)
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