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Livorno

"Scrutini sbagliati", sospeso anche un altro prof Non aveva dato voti divisi tra scritto e orale

"Scrutini sbagliati", sospeso anche un altro prof Non aveva dato voti divisi tra scritto e orale

Tre giorni di sospensione a un docente dell’Isis Buontalenti-Cappellini-Orlando. Uno ad un suo collega. Entrambi avevano deciso di rispettare una delibera del collegio docenti sul voto unico sia per le prove orali che per quelle scritte, ma le disposizioni ministeriali prevedono il giudizio distinto. Insorge il sindacato di base

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LIVORNO. Sono due i prof sospesi dalla preside dell'Isis Buontalenti-Cappellini-Orlando Francesca Nacci. Il primo si è preso tre giorni  di sospensione, il secondo uno.

La storia è chiara: tutto nasce da un collegio dei docenti di novembre, quando quasi all’unanimità gli insegnanti dell'istituto decidono che agli scrutini del primo trimestre non è il caso di dividere i voti in scritto e orale (e dove previsto anche in pratico) ma di dare un voto soltanto per ogni materia. Il motivo? Potrebbe non esserci il tempo per valutare attentamente gli alunni sia nelle prove scritte che in quelle orali e dunque sarebbe più serio limitarsi a una valutazione soltanto. Il collegio si esprime e approva il “voto unico”, ma secondo la preside Nacci si tratta di un atto non corretto.

Il dirigente scolastico inizialmente non vorrebbe parlare del caso: «I provvedimenti disciplinari sono tutelati da riservatezza - dice -. Posso solo dire che vengono adottati quando ci sono comportamenti non coerenti con la propria funzione». Poi però qualcosa dice: «Il collegio docenti ha votato una manifestazione di volontà, ma non una delibera. C’è una circolare ministeriale in cui si dice chiaramente che dove è prevista una valutazione scritta e una orale, bisogna dare una valutazione scritta e una orale. Non si può derogare in nessun modo».

Ma il sindacato di base insorge: gli insegnanti sospesi dall'insegnamento sono entrambi dell'Unicobas il primo, rappresentante RSU dell'Unicobas all'epoca dei fatti, sospeso per tre giorni e l'altro per un giorno, semplicemente perché avevano ottemperato alla delibera del collegio dei docenti - dice Claudio Galatolo, segretario regionale Unicobas - la preside ha motivato la "disparità di trattamento" col fatto che il docente maggiormente sanzionato, in qualità di rappresentante Rsu, aveva "istigato" gli altri colleghi a dare il voto unico, mentre l'altro docente non ha istigato. L'Unicobas sta già mettendo in atto tutte le possibili  iniziative per difendere i propri aderenti, di cui va fiero. Per quanto riguarda il rappresentante Rsu, proprio perché colpito in quanto tale, è stato già presentato dall'avvocato Claudio Altini ricorso d'urgenza al giudice del lavoro con richiesta di sospensiva del provvedimento sanzionatorio. Per l'altro docente il ricorso al giudice verrà presentato in questi giorni>

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